Si interrompe a 5 la striscia di vittorie consecutive della Fortitudo che cede in terra toscana sotto i colpi di una Montecatini giovane, vogliosa e sfrontata. La Fortitudo subisce due parziali clamorosi nel terzo e nel quarto periodo. Ma se il primo è brava a recuperarlo, non si può dire lo stesso dell'altro. Male in generale tutta la squadra che non gira in attacco (solo 58 punti segnati) e concede troppo agli avversari che, se non vanno oltre i 63 punti fatti, è perchè sbagliano tantissimo. Con Tortona vincente a Cento, l'Aquila abbandona la testa della classifica. Una brutta caduta, sarà necessario riprendersi subito sabato prossimo in casa contro Piombino.
All'inizio di primo quarto sembra mettersi tutto già in discesa per la Fortitudo. Spizzichini prima e Venturelli poi confezionano un parziale di 6-0 e la difesa non concede nulla agli avversari. Poi le cose cominciano a cambiare: De Min commette due falli in trenta secondi, in attacco non ci si prende in una vasca e si fa solo tanta confusione. Così Montecatini ne approfitta e infila un 9-1 per il sorpasso. Dopo errori su errori da una parte e dall'altra, con i toscani che sparano da tre ma non segnano e i biancoblù che sotto canestro sbagliano l'inimmaginabile, un piccolo break firmato Spizzichini-Sabatini riporta la F in vantaggio alla fine del quarto sul 10-11.
La speranza è che il secondo quarto possa essere più guardabile e anche più divertente. Ma così non è. Per la disperazione di Tinti, i padroni di casa infilano un parziale di 8-0 che viene chiuso da due belle giocate di Pederzini. Rientra in campo De Min e l'inerzia sembra tornare in mano Fortitudo. Difesa e due punti da sotto per il centro, per il +1 dell'Aquila. Gli arbitri non aiutano di certo con alcuni fischi dubbi, ma la squadra non fa nulla per dimostrare di esserci: tante palle perse, tanti errori sotto, una difesa che spesso non è concentrata e lascia spazi a giocatori come Giarelli e Bagni, bravi a sostituire un Russo che si vede solo alla fine con il canestro sullo scadere per il 28-24.
Ad inizio ripresa Tinti prova a passare a zona per migliorare le cose. E la risposta sono due canestri facili facili subiti da sotto, una tripla di Russo completamente libero e il dominio a rimbalzo offensivo dei padroni di casa. In un amen, Montecatini si trova sopra di 11, la Fortitudo non sa come muoversi in attacco e non difende. Ci prova Pederzini, Caroldi comincia a dare ordine e riparte la “remuntada” che si concretizza con il pareggio a quota 42. Manca un minuto alla fine del quarto ma la Fortitudo decide di suicidarsi: due falli inutili portano a due giochi da tre punti e il terzo periodo si chiude 48-42.
L'ultimo quarto sembra una lenta agonia prima della fine. “Difesa” continua ad essere un concetto sconosciuto; e quando Russo mette una tripla da 9 metri con le mani in faccia allo scadere dei 24” e sull'azione successiva De Min si trova in isolamento lontano da canestro, parte in palleggio e va a commettere sfondamento, si capisce che non è serata. La Fortitudo non c'è e sprofonda sul -15. Ci prova Caroldi a caricarsi i suoi sulle spalle e si prova a ricucire. A due dalla fine si è sotto di 7 e un canestro di De Min e una gran rubata di Sabatini rimettono il risultato in discussione ad un minuto dalla fine. Sabatini difende fortissimo e sul -5 a 20” dal termine, con palla a Venturelli, ci si aspetta un tiro: la guardia decide però di allontanarsi da canestro e finisce per perdere la sfera. Contropiede, fallo, titoli di coda. Si interrompe così la striscia positiva.
Piccola nota a margine per il finale: l'euforia del pubblico di casa è tanta e porta la squadra ad andare ad esultare sotto la Fossa dei Leoni. Gesto non bello, facilmente evitabile, ma che per fortuna non ha conseguenze. Sabato prossimo sarà il momento di tornare a reagire. Si torna a giocare in casa ed il fattore Paladozza dovrà essere determinante.
LE INTERVISTE. Tinti è un fiume in piena: arrabbiato, deluso e amareggiato per quella che è stata la partita: “Abbiamo fallito la prova di maturità, non siamo stati all'altezza della gara ed è giusto che abbiamo perso questa sfida. Loro ci sono stati superiori ed hanno portato a casa la vittoria. Non mi sono piaciute molte cose: non ho gradito l'atteggiamento, siamo stati molli e quasi impauriti. Non abbiamo fatto girare bene la palla e non abbiamo sfruttato i loro momenti di black-out. Dobbiamo ridimensionarci, e lo dobbiamo fare subito. Ma la cosa che mi è piaciuta di meno in assoluto è stato lo spirito con quale contestiamo ogni decisione degli arbitri: certo alcuni fischi magari sono stati sbagliati, ma non dobbiamo fissarci su queste cose. Concentriamoci più sui nostri errori e sulle 25 palle perse: così non si vincono le partite”.
© RIPRODUZIONE RISERVATA