Torna a vincere la Fortitudo e, con Cecina che perde a Montecatini, adesso il secondo posto è matematico. Una partita sicuramente non bella, dove prima ci si trova a rincorrere gli ospiti e, solo ad inizio terzo quarto grazie alla difesa e alla verve agonistica di Sabatini e Sorrentino, si riesce a recuperare e passare in vantaggio. Non è stata una Fortitudo convincente: a tratti si è vista poca concentrazione, si sono concessi troppi punti nel primo quarto e, anche in attacco, le cose sono andate malino in certi momenti. Manca ancora un bel po' per colmare quel gap che permetta ai ragazzi biancoblù di raggiungere la perfezione. Ma il tempo continua a passare, la post-season è alle porte e da qui alla fine il margine di errore è ridotto sempre di più.

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Rientra Pederzini tra i biancoblù, e l'undicesimo uomo è dunque Fin. In quintetto base ci sono Sorrentino e Caroldi, mentre Verri parte dalla panchina. L'inizio è scoppiettante, la Fortitudo segna con Landi e Sorrentino (rispettivamente 5 e 4 di fila). Ma non basta, non si riesce a scappare perchè Torino rimane attaccata alla partita grazie alle buone percenutali da due (71% a fine primo quarto) e a qualche disattenzione di troppo in difesa. I piemontesi esauriscono il bonus al 5', ma i ragazzi di Politi non sono bravi a prendersi dei falli e ad andare in lunetta. Sodero e Canelo fanno canestro sempre e, quando Caroldi, a 10'' dalla fine segna il 22-23, ci sarebbe bisogno di un fallo per bloccare l'iniziativa ospite (non avendo ancora raggiunto il bonus). Non succede, Raucci indisturbato firma il 22-25 alla prima sirena.

La Fortitudo comincia forte il secondo quarto, con due canestri di Pederzini e Sorrentino. Ma Torino rimane attaccata e Raucci e Mollura rispondono a dovere. Il punteggio rimane bloccato, l'impressione è che alla Fortitudo basti davvero poco per bloccare le iniziative offensive ospite, ma mancano applicazione e concentrazione. E così, Mollura, segna due triple davvero importanti alle quali De Min prova a rispondere, ma le lunghezze di distanza rimangono 5 e non si riesce ad impattare. Nel finale Sabatini trova due punti veloci, Torino perde palla sulla rimessa, ma la Fortitudo non ne approfitta. De Min forza e non fa passare i secondi, gli ospiti corrono in contropiede e trovano un'altra tripla a fil di sirena per il 38-44.

Serve una reazione per rimanere attaccati. E la reazione arriva da Sorrentino e Sabatini che, con l'aiuto di Landi, Pederzini e Spizzichini rubano 4 palloni nel primo minuto e mezzo di gioco, impattano e superano sul 46-44. Torino trova il primo canestro dal campo dopo soli 4 minuti, e con Liberati agguanta a quota 51. Ma la faccia è quella giusta, Spizzichini cattura due rimbalzi offensivi, frutto di voglia e determinazione, e segna 4 punti fondamentali alla causa. La partita rimane aperta e, ancora con Canelo e Liberati (18 a testa alla fine per loro), gli ospiti non mollano e il terzo quarto si chiude sul 60-59.

C'è bisogno di chiudere la gara: ci prova De Min in apertura, con un canestro in allontanamento e una gran rubata con l'aiuto di Sorrentino. Ma dopo questo exploit iniziale, non si segna più. La Fortitudo è confusa e gli ospiti trovano le maglie difensive che si chiudono ottimamente. Con i piemontesi in bonus dopo soli 4 minuti, quando non si segna costruendo, bisogna cercare di prendere dei falli. Ed è così che succede. I 7 punti successivi arrivano tutti dalla lunetta e si tocca il massimo vantaggio sul 69-63. Con Canelo che segna altri due punti, a chiudere la gara ci pensa il solito Sorrentino che infila la tripla della sicurezza a 30 secondi dalla fine per il 74-67.

LE INTERVISTE. Ecco quello che ha detto coach Politi nella lunga conferenza stampa post-partita: “Non è stata una bella partita: nei primi due quarti siamo stati troppo molli in difesa e, automaticamente, non ha funzionato l'attacco. Non abbiamo aggredito la partita, è una nostra caratteristica sulla quale dobbiamo continuare a lavorare. Torino ha fatto 25 punti nel primo quarto e 23 tra il terzo e il quarto. La fotografia dei primi tre minuti del terzo è quello che noi possiamo fare sempre, senza avere paura di niente e di nessuno. Ci hanno tenuto vivi i rimbalzi, ne abbiamo presi 20 più di loro e quando c'è una differenza così, la partita si vince. Male, invece, le percentuali da tre e ai liberi (solo 59%). Proprio i liberi sono lo specchio che noi non siamo tranquilli; in molti tratti della partita ho visto poca lucidità nei ragazzi. A livello di atteggiamento mi sono piaciuti tutti, perchè nessuno si è lamentato perchè ha giocato poco; in panchina c'era un incitarsi continuo, quello che avevo chiesto nel prepartita. Bisogna buttarsi sui palloni e su ogni giocata con tutta l'energia possibile; abbiamo fatto esercizi anche banali di difesa e di mentalità, proprio perchè voglio una squadra che dia l'anima. Ci sto provando, voglio avere dei frutti sui 40 minuti e non solo in un quarto.

Si prende sempre canestro a fine quarto? Ci alleniamo apposta durante la settimana, io provo a ripetere le situazioni per tenere i ragazzi concentrati, poi però non vado in campo. È tutta una questione di concentrazione. In attacco a volte tiriamo subito alla prima occasione positiva che ci capita; non deve essere così, dobbiamo magari toccare la palla più volte per trovare sempre la soluzione migliore. Se guardo le statistiche, produciamo tanto ma concretizziamo veramente poco. I ragazzi sanno quali sono le cose che voglio da loro, ho avuto dei confronti diretti con ognuno e siamo tutti sulla stessa lunghezza d'onda. Mi interessa solo che eseguano maggiormente le chiamate e quello che gli viene chiesto.

La mia speranza è che la squadra colmi questo gap di mancanza di concentrazione definitiva in vista della fase ad orologio. Siamo arrabbiati, ma siamo secondi in classifica. Non dobbiamo mai abbassare la guardia, lo ripeto ogni giorno durante gli allenamenti.

Spizzichini? Può essere devastante ma deve stare più tranquillo. Pederzini? È uno che ha la doppia dimensione ed è una spina nel fianco per gli avversari, può giocare in tanti modi diversi ed essere un problema per gli altri. È il nostro 3 titolare, fondamentale per l'equilibrio della squadra. Se lo faccio giocare “4” può diventare un problema anche per noi. Venturelli? Ha giocato il secondo quarto, è andato male. Non ho visto l'atteggiamento giusto ed è rimasto a sedere. Ho delle alternative e le uso. Con me era partito benissimo, poi si è perso. Avremo bisogno di lui, oggi in panchina è stato uno dei più attivi nell'incitare i compagni. Spero che la veda come un passaggio a vuoto, giù la testa e lavorare."

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