Gabriele Fin, capitano della Fortitudo, ha deciso di rompere il silenzio. A mente più fredda il giocatore della Effe ha deciso di parlare della stagione negativa appena conclusa. L'ultima volta l'aveva fatto attraverso un comunicato in cui ribadiva il legame con la società, lasciando trapelare l'amarezza per quei playoff finiti come peggio non si poteva immaginare. Il capitano della Fortitudo, alle domande che gli chiedevano un giudizio sulla stagione appena conclusa ha esordito dicendo: "Mi ci vorrebbe tempo per raccontare tutto ciò che è stato, momenti bellissimi alternati a momenti un po' più bui. Potrei definire questa stagione come "altanelante", ma sarebbe riduttivo perché abbiamo fatto un campionato di vertice sempre, fino alla fine". E sulla pressione avvertita nella fase decisiva dei playoff, il giocatore della Effe continua dicendo: "Siamo una squadra giovane, con un'età media di 23-25 anni. Non per tutti è stato facile gestire le emozioni dei playoff e la pressione della piazza che merita tanto e ti chiede tanto". E alle domande in riferimento all'attuale gruppo e al futuro che necessariamente dovrà essere migliore conclude con queste parole: "Siamo stati bravi tutti fino ai play-off ma lì abbiamo tutti sbagliato tutto. Tutti hanno risentito di questa cosa, eravamo distrutti. Nessuno si aspettava un finale di questo genere. Per il futuro, posso dire che la squadra dovrà partire per forza di cose con una gran voglia di rivincita e capire che in questi campionati nessun avversario deve essere sottovalutato. Penso che la parola chiave sia voglia di riscatto".
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