"Una domenica straordinaria, da ricordare", Marco Sanguettoli è raggiante, la contentezza gliela si legge in faccia più che nelle sue parole tradite dall'emozione per uno che ha visto in poche ore trionfare i suoi ragazzi diventati campioni d'Italia, poi un ragazzino cha allenava negli juniores divenuto campione NBA. Coach Sanguettoli ha rilasciato un'intervista sulle colonne di Stadio parlando della vittoria dei suoi under 17 della Virtus e anche di Marco Belinelli che ha allenato da ragazzo e che ora è sul tetto del mondo: "Lui è un bel messaggio per tutti i giovani. A sedici anni aveva già quell'obiettivo, ci ha sempre creduto. Sembra una favola ma è proprio ciò che è successo". Poi i complimenti si spostano sui suoi ragazzi del presente capaci di conquistare l'alloro italiano di categoria contro ogni pronostico: "Sono contentissimo per i ragazzi, hanno vinto il titolo perchè lo hanno meritato. Per la vittoria si parlava di Stella Azzurra, Milano, Venezia ma i ragazzi hanno fatto qualcosa di grande: ci siamo superati". Infine qualche parola sull'eterno dilemma italiano, la poca propensione nel lanciare i giovani: "Le società dovrebbero avere più coraggio, alcune l'hanno capito, altre meno. Dispiace vedere squadre di metà classifica insistere su giocatori di 36-37 anni anziché investire sui giovani. Chi esordisce presto nella serie maggiore poi progressivamente migliora ma è una strada in cui troppo pochi ancora credono".

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