L'intervista al Corriere di Bologna di Alfredo Cazzola

Seragnoli

"Io cercavo di buttarla sulla goliardia, lui era più severo. Una volta mi disse che da piccolo aveva sofferto vedendo la Virtus vincere, sorrisi pensando alla sofferenza di chi cresce nella famiglia più ricca della città. Allora pensai ad una pagina pubblicitaria con la scritta che noi virtussini avevamo avuto una infanzia felice. Alcuni fortitudini sostennero che per carattere sarei stato perfetto per fare il presidente della Effe".

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