In un'intervista al Resto del Carlino, l'ex capitano della Fortitudo Gianluca Basile ha espresso le sue impressioni sul non facile momento dell'Aquila e sui suoi ricordi quando vestiva la canotta biancoblù: "Oltre alle amicizie personali e ai ricordi indelebili penso che Bologna manchi a tutta la pallacanestro italiana. Non esiste altro luogo in cui o stai da una parte o stai dall'altra indipendentemente dai risultati sportivi perchè ti identifichi con quella realtà. Questa si chiama passione". Il Baso, che ormai va per i quaranta, ora gioca a Capo d'Orlando in Sicilia dove vive con la moglie e le tre figlie e potrebbe stabilirsi li una volta appese le scarpe al chiodo: "Quando mi ritirerò mi metterò a fare il pescatore, non credo chiuderò la carriera a Bologna, primo perchè quella Fortitudo è morta e sarebbe un bene che tutti la pensassero così anche per favorirne una rinascita; poi perchè a quasi 40anni e con una famiglia inizio a sentire bisogno di una sistemazione stabile e penso di averla trovata qui in Sicilia". Dopo i complimenti per Belinelli, all'immancabile domanda sul futuro di BasketCity, Basile risponde: "Ci vorrebbero due o tre imprenditori con la potenzialità e la passione di Giorgio Armani. Ai miei tempi il grande attaccamento portava i proprietari a fare qualche spesa pazza non pensando a quella che sarebbe stata la resa. Oggi purtroppo, e non solo a Bologna, prima si attende la risposta economica dei tifosi e solo in base a questa si decide se e quanto accontentarli".
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