Una partita decisiva, ma forse fino ad un certo punto. La gara che stasera giocherà la Fortitudo sarà fondamentale soprattutto dal punto di vista psicologico, piuttosto che da quello legato al cammino in campionato. Tortona, ad oggi, ha due punti più della F ed è tornata capolista solitaria dopo la disfatta biancoblù di una settimana fa. Una vittoria di oggi non vorrebbe dire automaticamente primo posto: sarà così se si avrà uno scarto di 21 punti, necessario per superare i 20 subiti all'andata. De Min è stato chiaro in settimana: “vogliamo ottenere il primato, soprattutto per avere più gare in casa in un eventuale scontro ai playoff; bisogna quindi vincere e ribaltare la differenza canestri”. Ma non è solo questo. I due punti porterebbero anche più serenità, più tranquillità e più consapevolezza ai giocatori. Battere la prima della classe significherebbe dimostrare a tutti quanti di essere i più forti. In città il clima è quello delle sfide importanti. Sembra un po' di rivivere le sensazioni di anni fa, quando si aspettava con l'ansia l'arrivo al Paladozza di squadre di blasone come Milano, Treviso o simili. Oggi invece è Tortona l'avversaria “nobile”, una squadra che sta dimostrando di avere delle qualità non da poco. Ma il pubblico non guarda in faccia agli avversari, non guarda i nomi o le stelle del roster ospite: sa solo che oggi sarà una partita fondamentale, e probabilmente si avrà il Paladozza delle grandissime occasioni, al limite del tutto esaurito.
DOVE ERAVAMO RIMASTI. Una settimana fa c'era stata la clamorosa sconfitta subita a Pavia. Una prestazione brutta, dove la Fortitudo ha toppato praticamente in tutto: zero impegno e voglia di sbattersi, sguardi quasi rassegnati e continui errori di lettura delle situazioni di gioco, sia in attacco che in difesa. I biancoblù sono stati attaccati alla partita solo nel primo quarto, (quando Spizzichini, come suo solito, è partito col botto), poi sono crollati sotto i colpi dei lombardi. Solamente l'ultimo quarto ha visto una piccola sveglia, data più dai demeriti di una Pavia ha tolto il piede dall'acceleratore, ha smesso di attaccare e difendere e ha quindi consentito alla F di ridurre uno svantaggio che aveva toccato anche i 30 punti. Niente da salvare, quindi; sono quelle partite che durante una stagione possono capitare, ma che bisogna assolutamente resettare. Non si possono analizzare gli errori, ci sarebbe troppo sul quale discutere. E così, tabula rasa. È necessario ripartire e dimenticare quanto successo sette giorni fa.
L'AVVERSARIA. Tortona è là davanti. Gli uomini di coach Arioli stanno viaggiando alla grande, hanno un record di 11-3 (le sconfitte sono arrivate tutte fuori casa, dove però sono arrivate anche 4 vittorie) e occupano con merito la prima posizione della classe. Ci sono tante somiglianze con la Fortitudo (come ha detto coach Tinti nel prepartita): su tutte il fatto che in questa squadra ci siano poche individualità, la media punti è omogeneamente distribuita tra i giocatori, e i lunghi segnano, in proporzione, più dei piccoli. Guardando i singoli, il leader statistico è Paolo Rotondo, centro che viaggia a 16 punti e 9 rimbalzi di media; ma bisognerà fare attenzione anche a Samoggia (13 punti + 7 rimbalzi) e Kenneth Viglianisi, ultimo arrivato ma che si è inserito subito bene (11 punti, 4 rimbalzi e 2.5 assist di media).
TOTO DIXIT. Coach Tinti ha una grandissima carica e in settimana avrà sicuramente cercato di trasmetterla ai suoi giocatori: “La chiave di tutta la gara sarà quella di giocare con dedizione, con coraggio e determinazione. Non voglio fare l'errore di caricare troppo la sfida, ma dobbiamo dimostrare di non essere quelli della settimana scorsa. Dire che sarà la gara della vita è eccessivo, anche perchè qui si lotta per un posto in classifica, ma quello che conterà, saranno i playoff. La nostra è una realtà bella, ma difficile. Quando si perde tutti sono in discussione, quando si vince tutto va bene. Dobbiamo essere bravi a non farci influenzare troppo dai giudizi esterni e dobbiamo pensare solamente a dare il massimo in campo. Verri? Io lo vedo in allenamento, so quello che può darmi anche in campo la domenica. È normale che faccia fatica, ma io mi aspetto decisamente di più da uno come lui.”
L'appuntamento è alle 18.00 dal Paladozza, con diretta audio su RadioNettuno e video sui canali di Teleromagna (99 e 192 del digitale terrestre).
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