Dopo la caduta in terra toscana contro Montecatini di una settimana fa, la Fortitudo ha bisogno di tornare a vincere per mantenere il contatto con la testa della classifica. Ci sarà bisogno di quello che è mancato la scorsa settimana, questa sera contro Piombino. Ci sarà bisogno dell'impatto di tutti, di chi parte dal quintetto base e di chi entra dalla panchina. E ci sarà bisogno di quella tanto predicata umiltà che forse una settimana fa è mancata. La Fortitudo è una squadra forte (così dicono i nomi ed il “passato” dei suoi giocatori), ma in un campionato come questo non basta: ci vuole lo spirito di sacrificio, di vittoria e il desiderio di non sentirsi mai appagati. Dopo lo scivolone, è giunto il momento di rialzarsi e di reagire.
DOVE ERAVAMO RIMASTI. L'ultima immagine presente nella nostra testa è quella corsa sotto la Fossa dei Leoni dei ragazzi di Montecatini. Ma sicuramente Toto Tinti, in questa settimana di allenamenti, aveva altri pensieri: aveva in mente le mancanze a rimbalzo dei suoi, le 25 palle perse, le 10 infrazioni di passi e le inspiegabili gestioni dei palloni in certi momenti. La Fortitudo ha giocato una gara brutta, non è arrivata a 60 punti realizzati ed è stata surclassata dalla aggressività degli avversari. È mancato molto il contesto di squadra, ma sono mancati molto anche i singoli: male Pederzini e Spizzichini, malissimo Venturelli, impalpabili Fin, Serravalli e Sabatini. Le poche note positive erano arrivate da De Min, ma forse più in termini di numeri (13 punti+16 rimbalzi) che di prestazione sul parquet. Stasera la necessità è proprio questa: che i singoli si mettano al servizio della squadra, entrino subito in partita, collaborino tra di loro e si aiutano fortemente a vicenda, cosa che è mancata nell'ultima gara.
GLI AVVERSARI. Piombino naviga nel limbo di metà classifica, ha un record di 4 vinte e 5 perse e in questa stagione ha cambiato da poco l'allenatore, mettendo sulla panchina Massimo Padovano. Viene da una bruciante sconfitta maturata nel finale in casa contro Tortona; una gara strana e sicuramente non entusiasmante che si è conclusa con il punteggio di 51-50. Avrà quindi voglia di riscattarsi. I toscani sono una squadra ostica, che difende fortissimo: se sono la migliore difesa del girone, forse un motivo ci sarà. Il gioco offensivo è invece totalmente concentrato sull'asse play- centro, dove il ruolo del pivot è ricoperto da Andrea Iannilli (doppia doppia di media, con 11 punti e 13 rimbalzi) che fu avversario della Fortitudo quando vestiva la maglia di San Severo in A Dilettanti nel 2010. Piombino non è però solo lui: attenzione anche al giovane Alessio Iardella, abile tiratore e costruttore di gioco.
TOTO DIXIT. Tinti parte dicendo che le condizioni di De Ruvo (che si è fermato in settimana per la rottura del setto nasale) sono ancora tutte da valutare e verranno decise questa sera poco prima della gara. Poi entra in merito alla partita, ricordando anche quanto accaduto a Montecatini: “Mi prendo la responsabilità di quella sconfitta: non sono stato bravo a tenere alta la tensione agonistica. Quello che più mi preme sottolineare è che dobbiamo chiudere le partite il prima possibile e, se siamo sopra, “ammazzare” gli avversari. Avessimo fatto così la settimana scorsa alla fine del primo quarto, oggi staremmo parlando di altro. Stasera dovremo essere bravi a fare girare la palla ed avere una buona circolazione; da una buona circolazione, nascono buoni tiri da tre. E i miei ragazzi, se messi in condizione, non sbagliano. Non dobbiamo cadere nell'errore di farci risucchiare dalla loro difesa e dalla loro idea di addormentare la partita. Siamo una squadra che ama correre, i ritmi bassi ci penalizzano. Mettiamoci aggressività e voglia di lottare, andremo lontano.”.
Appuntamento questa sera al Paladozza alle 20:30. Diretta radiofonica su Radio Nettuno e televisiva su TeleRomagna (canali 99 o 192 del digitale terrestre).
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