Sono 6 le vittorie in 9 partite giocate, un ottimo risultato per la Virtus. Stadio ha intervistato Bruno Arrigoni, ds della squadra per fare il punto della situazione:
"Eravamo tutti ansiosi di vedere una squadra interamente nuova e dall'età media bassissima. Ora siamo moderatamente soddisfatti ma non vogliamo illuderci e sappiamo che il percorso da fare è ancora ricco di lavoro. Il nosto primo obiettivo ora è la Final Eight, ma c'è da fare ancora tanto lavoro. La lista dei miglioramenti da fare è enorme. Ogni giocatore ha debiti pregressi sui quali lavorare, e una volta migliorati i singoli, si migliora il complesso. Il mio primo imperativo è limitare le palle perse, e passa da una migliore esecuzione dei giochi offensivi e da scelte ideali di volta in volta. Per quanto riguarda i rimbalzi: tutti devono essere coinvolti, il dominio a rimbalzo difensivo è asseniale. Serve energia e presenza collettiva, Bechi ci saprà lavorare. Abbiamo un giocatore come Ware che ha tutte le qualità per diventare una stella del campionato; ha un'energia stratosferica e una forza fisica fuori dal comune. Non ha paura dei contatti, in difesa è ottimo. Offensivamente gioca in modo diverso rispetto alla LegaDue. Non è un tiratore puro come Hardy, ma ha fatto vedere di saper segnare canestri importanti. Deve migliorare nel mettere in ritmo i compagni, limando il timing dei passaggi con l'esperienza. Walsh invece è una sicurezza, è capace di prendere le squadre sulle spalle nei momenti che contanti: ha rito, tecnica, fantasia ed uno che anche in allenamento gioca come uno stunt-man e i fa prendere paura, ma poi i frutti si vedono nei numeri a rimbalzo". Spende due parole anche sulla trasferta di domenica a Caserta: "Partita che definire difficile è riduttivo: il campo è caldo, la squadra combattiva. Sarà un importante esame di maturità per dare una prova di coesione, vincere sarebbe splendido".
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