Non fatevi ingannare dal 6-0 con cui la Sampdoria ha regolato il Pescara domenica scorsa: gli abruzzesi non sono la classica squadra materasso. A Bologna dovremmo ricordarci bene lo scialbo pareggio conquistato al Dall'Ara quando ancora era Giovanni Stroppa a sedere sulla panchina del Pescara. Ora il tecnico è Cristiano Bergodi e grazie a lui la squadra sembra aver riconquistato serenità, grinta e motivazioni che in campo si traducono in una maggiore compattezza e unità d'intenti. Il nuovo allenatore ha posto un freno agli esperimenti battezzando come modulo il 4-3-1-2 e scegliendo gli uomini più adatti ad interpretarlo: in questo modo è stato possibile sviluppare migliori automatismi di gioco che hanno portato punti importanti in classifica. Il reparto migliore del Pescara è sicuramente il centrocampo dove il neoarrivato D'Agostino ha rubato il posto al pur discreto Togni nel ruolo di regista e ai cui lati agiscono due mezzali complete come Bjarnason e Cascione in grado di abbinare corsa, tecnica e copertura dei terzini. Proprio sugli esterni però iniziano i problemi per il Pescara: i terzini a disposizione infatti non si propongono quasi mai in avanti sottraendo così alla manovra un'importante alternativa. Nonostante questo però la difesa è il vero tallone tallone d'Achille degli abruzzesi che hanno in rosa soltanto centrali fisicamente imponenti ma anche molto lenti che non offrono adeguata copertura al brillante ma spesso incolpevole Perin che si sta mettendo in mostra come la migliore promessa italiana nel ruolo di portiere. In difesa poi il leader designato Terlizzi è stato appena cacciato e quindi è probabile che ci voglia qualche settimana per trovare un nuovo equilibrio di reparto. Il nuovo modulo di Bergodi ha portato poi l'esterno Weiss ad agire da trequartista puro guadagnando così in imprevedibilità ma aumentando anche notevolmente lo sforzo fisico: problema a cui potrebbe porre rimedio l'aiuto dell'esperto Sculli. I due attaccanti del Pescara tendono in generale ad essere abbastanza prevedibili e finora si è sentita la mancanza di un vero e proprio centravanti di ruolo. La speranza dei tifosi biancazzurri è che i nuovi acquisti Caraglio e Sforzini non ripetano la fallimentare esperienza di Vukusic.
© RIPRODUZIONE RISERVATA