Scheda tattica: il Catania di Pellegrino

Scheda tattica: il Catania di Pellegrino

di Redazione TuttoBolognaWeb, @TuttoBolognaWeb

Il Catania che sta provando fino all’ultimo a giocarsi le sue carte per ottenere un’impronosticabile salvezza si è affidato da poco meno di un mese al tecnico esordiente Maurizio Pellegrino. Egli ha deciso sin dal primo giorno di sbilanciare la sua squadra in avanti scegliendo come nuovo modulo uno spregiudicato 4-2-3-1 ben diverso dal 4-3-3 che per anni è stato il marchio di fabbrica degli etnei o dal 3-5-2 che Maran e De Canio hanno alternato senza particolare successo nei mesi scorsi. Si tratta di una scelta azzardata ma consapevole che si basa sul presupposto che ormai non ci sia davvero più nulla da perdere e si debba cercare di sfruttare al meglio il potenziale offensivo di una rosa che invece difensivamente non appare in grado di reggere l’urto con la Serie A. Davanti al portiere Frison si schiera infatti una coppia fisicamente dotata ma poco convincente a livello tecnico-tattico composta da Rolin e Spolli ai cui lati operano due terzini non proprio di contenimento come Monzon e Peruzzi, argentini che amano molto spingere ma poco propensi a rientrare sulle ripartenze avversarie. Di fatto quindi tocca ad un centrocampista restare bloccato a fare da schermo ai centrali e questa incombenza è caduta sulle spalle di Rinaudo, acquisto invernale a dir poco provvidenziale, mentre al suo fianco Lodi si occupa di organizzare il gioco e dettare i tempi delle ripartenze in una coppia piuttosto ben assortita anche se con poca chimica. Detto del ruolo di punta affidato all’inamovibile Bergessio, alle sue spalle è stato organizzato un tridente di fantasisti chiamato ad aggredire gli avversari di turno. In genere Barrientos agisce al centro con Leto a destra mentre a sinistra troviamo uno tra Castro e Plasil anche se l’ultima giornata ha riportato in auge le qualità del capitano Izco che può agire sia in mediana che nella linea dei trequartisti. Più in generale è ovvio che comunque questi tre uomini spesso si scambino di posizione proprio per creare scompiglio e non dare punti di riferimento ai marcatori che spesso si trovano anche in inferiorità numerica. Con questo nuovo modulo il Catania sicuramente è una squadra temibile soprattutto in contropiede, ma rischia anche evidentemente di subire le iniziative dell’avversario e pagare a caro prezzo ogni singolo errore commesso.

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