La gara di Udine è potenzialmente pericolosa per il Bologna soprattutto a causa delle assenze pesanti di Diamanti e Perez ovvero due uomini che avrebbero tenuto costantemente sotto pressione gli avversari. Il modo migliore per affrontare l'Udinese infatti è rispondere al pressing con la stessa tattica bloccando per la maggior parte del tempo il pallone nella zona di centrocampo anche per evitare di trovarsi in situazioni di parità o inferiorità numerica in campo aperto contro gli attaccanti di Guidolin. L'infortunio di Perez rischia di far subire ancora di più il deficit numerico a centrocampo e quindi gli uomini di Pioli dovranno essere ancora più abili a mantenere compatte le linee di mediana e difesa per non farsi sorprendere dal contropiede dei friulani applicando anche con frequenza (ma soprattutto con attenzione) la tattica del fuorigioco. Nonostante il fattore campo, l'Udinese potrebbe concedere per ampi tratti al Bologna il possesso del pallone adottando una tattica attendista, ma a Pioli conviene che questo copione si inverta visto che i bianconeri faticano a costruire azioni contro una difesa schierata. Di Natale sarà probabilmente oggetto come all'andata di una marcatura quasi a uomo da parte di Sorensen, ma nel momento dell'ingresso in campo di Muriel sarà importante riadattare la difesa prevedendo anche sul colombiano un lavoro speciale da parte di un difensore piuttosto rapido che possa seguirne i movimenti su tutto il fronte offensivo. Sugli esterni poi potremmo assistere spesso a delle sfide uno contro uno, ma in questo caso le mezzali Kone e Taider dovranno essere pronte ad aiutare i terzini di settore per creare superiorità numerica sulle fasce contro avversari più votati all'attacco che alla difesa. Quella zona del campo potrebbe poi trasformarsi in un punto di forza per la manovra rossoblu qualora Christodoulopoulos fosse in grado di posizionarsi sempre nel punto giusto del campo per sostenere l'azione di ripartenza dei suoi compagni. Al greco sarà chiesto un lavoro di grande sacrificio visto che dovrà giostrare su tutto il fronte d'attacco puntando ad allargare le maglie del tridente difensivo di Guidolin per dare modo a Gilardino e Gabbiadini di trovare spazio e colpire. La probabile presenza di due punte potrebbe consentire al Bologna di cercare con frequenza gli scambi stretti palla a terra che possono mettere in grande difficoltà una difesa molto forte fisicamente ma piuttosto lenta come quella bianconera.
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