Dopo due pareggi consecutivi, domani il Bologna si troverà ad affrontare un avversario motivato e psicologicamente pronto a dare battaglia su ogni pallone per inseguire la salvezza. Se però saranno confermate le indicazioni di formazione, a livello tattico non dovrebbe essere un impegno impossibile per i rossoblu di Pioli. Occorre sempre ricordare che il tecnico rosanero Sannino è molto abile nel variare la disposizione dei suoi uomini anche durante la gara, ma la sapienza tattica non può bastare quando il livello tecnico non è all'altezza. In fase di non possesso palla i due centrali difensivi del Bologna si troveranno spesso alle prese con Miccoli e Ilicic che si alterneranno tra movimenti verticali e orizzontali mirati a sbilanciare la linea di Pioli: Antonsson e Cherubin dovranno essere pronti a scambiarsi la marcatura quando sarà necessario contando anche sull'arretramento di Pazienza in caso di necessità. L'evidente dominio numerico dei centrocampisti palermitani porterà a situazioni pericolose sulle fasce dove gli esterni e le mezzali dovrebbero cercare di attaccare in superiorità numerica direttamente i terzini rossoblu. Toccherà quindi a Kone e Taider rientrare con tempismo per dare adeguata protezione rispettivamente a Morleo e Motta pareggiando i conti mentre invece Donati e Pazienza dovrebbero ingaggiare un duello fisico nel cuore della mediana in cui risulta difficile pronosticare un vincitore. Sannino poi punterà sicuramente sulle palle inattive potendo contare su uno specialista come Miccoli: non sono esclusi schemi particolari che il Bologna dovrà essere bravo a leggere direttamente sul campo sventando tutti i pericoli per la porta di Curci. I rossoblu di Pioli dovranno poi essere molto abili a sfruttare ogni possibile spazio in ripartenza per cogliere di sorpresa la retroguardia del Palermo. Numericamente infatti i difensori rosanero saranno solo tre al cospetto di altrettanti uomini d'attacco, ma anche qualitativamente sembrano un terzetto non particolarmente competitivo. Aronica e Von Bergen potrebbero alternarsi in copertura su Gilardino mentre a Munoz toccherà tener d'occhio Gabbiadini. Sarà importantissimo quindi che i due attaccanti del Bologna non si pestino i piedi cercando sempre il cuore dell'area avversaria, ma che invece si allontanino spesso allargando la difesa di Sannino e aprendo così spazi per l'inserimento di Christodoulopoulos a rimorchio. Sarebbe poi importante che i rossoblu riuscissero a sviluppare qualche buona combinazione sulla sinistra dove la velocità esplosiva di Morleo dovrebbe mettere facilmente in difficoltà lo svizzero Morganella che potrebbe dover ricorrere alle maniere forti per fermare il terzino felsineo. In generale la partita dovrebbe vedere il Palermo cercare di imporre il proprio gioco e il Bologna attendere per ripartire in velocità: qualora questo copione venisse rispettato Pioli non potrebbe che essere soddisfatto.

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