Scheda tattica: ecco Genoa-Bologna

Scheda tattica: ecco Genoa-Bologna

di Redazione TuttoBolognaWeb, @TuttoBolognaWeb

A livello tattico domani scenderà in campo una squadra che, dopo numerosi tentativi, sembra aver trovato la sua strada contro una che in tutta la stagione ha cercato disperatamente un’identità anche a costo di distruggere le poche certezze. Gasperini si affiderà al 3-4-3 rapido e dinamico con esterni in grado di puntare l’uomo e creare superiorità numerica mentre invece Ballardini è ancora indeciso tra il classico 3-5-2 ed un inedito 4-3-3: la chiave dell’incontro quindi sarà tutta nella scelta operata dal mister del Bologna. Aldilà dell’aspetto puramente tattico, nelle condizioni atletiche e psicologiche in cui si trova attualmente la squadra rossoblù, probabilmente l’impiego del nuovo modulo comporterebbe una disfatta visto che nello specifico il 4-3-3 è uno schema attuabile soltanto al top della condizione fisica e mentale a causa del grande sforzo richiesto tanto in fase di copertura quanto in quella offensiva. Si tratta di un’impostazione che richiede coesione anche nel gruppo e diverso tempo per imparare ad applicarla in modo sensato mentre in caso contrario comporta un clamoroso fallimento in ogni singolo reparto. Nello specifico non è possibile pensare di difendere a quattro senza almeno un centrale dinamico e scattante (forse solo Sorensen può tenere per novanta minuti uno contro uno Gilardino) nè regalare la superiorità numerica al Genoa a centrocampo consentendo così di trovare senza difficoltà il fianco in cui infilarsi con i suoi esterni. Impiegare invece il 3-5-2 non vuol dire accettare la parità numerica contro il tridente FetfatzidisGilardinoSculli visto che Morleo e Garics dovranno sempre aiutare e Pazienza tenderà a stare abbastanza basso anche grazie alla superiorità numerica formata a centrocampo in favore del Bologna. Il lavoro fondamentale in questo caso per il Bologna è quello dei due interni di centrocampo che devono essere abili a staccarsi in fase offensiva portandosi a ridosso dell’area avversaria per dare una mano ai due attaccanti e cercare di creare pericolose situazioni di superiorità numerica nel caso di ripartenze rapide. La fisicità di Bianchi in questo caso potrebbe essere utile non tanto come terminale offensivo visto che non dovrebbero arrivare tanti cross dalle sue parti quanto piuttosto nel gioco di sponda per i compagni che dovrebbero arrivare a rimorchio. Appare quindi evidente che, per conquistare punti a Genova, il Bologna abbia come sola opzione valida quella di proseguire nel cammino intrapreso senza lasciarsi andare a nuovi esperimenti.

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