La gara di stasera al Dall'Ara mette di fronte due squadre con filosofie di gioco e impostazioni tattiche molto diverse che però potrebbero dare vita ad una partita interessante. Il Torino presumibilmente cercherà di rallentare il più possibile il ritmo per chiudere tutti gli spazi, indurre all'errore i rossoblu e quindi sviluppare rapidamente l'azione cercando i suoi quattro attaccanti che si allargheranno ad occupare tutto il fronte offensivo. I terzini rossoblu dovranno saper reggere l'urto nella sfida diretta contro gli avversari e in particolare non abboccare alle giocate in velocità di Cerci, ma anche le mezzali di Pioli avranno il compito di sacrificarsi in copertura per non lasciarli sempre scoperti nell'uno contro uno. I centrali di difesa infatti saranno impegnati contro due attaccanti che cercano sempre di portare almeno un difensore verso il centrocampo creando così spazio per l'inserimento alle sue spalle e quindi non potranno allargarsi mai troppo per aiutare i compagni sull'esterno. Il lavoro di giocatori dinamici come Kone e Christodoulopoulos sarà inoltre molto importante nel momento del recupero del pallone quando sulle fasce potrebbero aprirsi spazi per ripartire in contropiede. Per evitare di soffrire troppo l'immediata pressione degli attaccanti torinesi, toccherà spesso a Taider abbassarsi sulla propria difesa dando ai compagni un'alternativa di gioco concreta che permetta di evitare inutili lanci lunghi. In fase di non possesso palla poi il Bologna dovrà evitare di farsi sorprendere dai possibili inserimenti in attacco dei due centrocampisti di Ventura che saranno impegnati in una bella sfida contro i colleghi rossoblu, ma che soprattutto potrebbero spesso lasciare troppa libertà d'azione a Diamanti che avrebbe tempo e spazio per inventare giocate per sè e per i compagni. In questa partita poi il capitano del Bologna potrebbe cercare con insistenza anche la soluzione dalla grande distanza visto che Gillet non è impeccabile nel neutralizzare questo genere di conclusioni e spesso si trova coperto dai suoi difensori e vede in ritardo il tiro. Bisogna poi segnalare che nel corso del campionato il Torino ha messo in mostra una certa fragilità contro gli attacchi manovrati palla a terra che spingono il giro palla fino ai limiti dell'area di rigore granata, ma anche di soffrire molto i movimenti dei centravanti classici alla Gilardino. In generale si può dire che la scelta migliore per il Bologna potrebbe essere quella di provare ad aggredire subito cercando di trovare il vantaggio nel minor tempo possibile ed evitare così la trappola dei granata che a quel punto dovrebbero scoprirsi alla ricerca del pareggio concedendo spazi importanti.

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