Inutile dire che la sfida contro la Juventus ha un tasso di difficoltà davvero elevatissimo per il Bologna, ma sicuramente Pioli chiederà ai suoi uomini di proseguire lungo il cammino della crescita tattica e psicologica intrapreso nell'ultimo mese. Il reparto in cui i bianconeri surclassano tanto i felsinei quanto quasi ogni altro avversario in Italia è il centrocampo dove il terzetto centrale appare decisamente difficile da fronteggiare. L'assenza di Pirlo toglierà tanto alla qualità della manovra che potrebbe vivere maggiormente di inserimenti e conclusioni da lontano con la necessità di chiedere ad uno dei due trequartisti rossoblù di arretrare il proprio raggio d'azione in fase di non possesso sacrificandosi in copertura. Considerando però la predominanza fisica della retroguardia di Conte, ecco che diventa importante anche non lasciare un attaccante isolato in mezzo al tridente arretrato della Juventus ma supportarlo più possibile non solo con i fantasisti ma anche con l'avanzamento di un esterno di centrocampo. Tra Garics e Morleo è il secondo ad avere maggiori doti di spinta, ma un avversario come Lichtsteiner impone anche di non concedere facili spazi da attaccare alle proprie spalle. Paradossalmente allora potrebbe essere l'austriaco a cercare di più l'affondo contando magari sugli scambi con uno tra Kone e Diamanti per provare ad arrivare sul fondo. Appare poi davvero difficile la scelta dell'attaccante visto che Bianchi può aiutare la squadra con il fisico mentre Cristaldo appare in grado di sorprendere gli avversari in velocità: non sarebbe forse una pessima idea neanche farli giocare insieme passando ad un 3-5-2 più canonico. Il lavoro più duro per il Bologna però sarà in difesa dove Natali presumibilmente si prenderà cura di Llorente mentre Antonsson e Mantovani dovranno stare sulle tracce di Tevez seguendone i movimenti a svariare su tutto il fronte offensivo. Anche analizzando reparto per reparto la sfida appare difficile trovare un punto preciso in cui i rossoblù possano provare a sfondare, ma forse la tattica migliore è chiudersi con ordine evitando errori individuali cercando di sfruttare al meglio ogni singola occasione a disposizione. Un consiglio? Provare a tirare anche da lontano visto che Buffon ormai fatica terribilmente in quei movimenti plastici e reattivi su cui ha costruito un'intera carriera ma evitare di concederne a propria volta soprattutto ad un tiratore micidiale come Pogba.
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