Scheda tattica: ecco Bologna-Fiorentina

Scheda tattica: ecco Bologna-Fiorentina

di Redazione TuttoBolognaWeb, @TuttoBolognaWeb

Sulla carta il valore assoluto di Bologna e Fiorentina non è neanche lontanamente paragonabile, ma per una volta le motivazioni e soprattutto la tattica potrebbero davvero essere decisive per pareggiare questo dislivello. Ballardini ha recuperato praticamente l’intera rosa e oggi ha tutte le armi non solo per fermare la Fiorentina, ma anche per farle male: deve solo fare le scelte giuste. Il 3-5-2 rossoblù è infatti un modulo che deve poter mettere in difficoltà il 4-3-1-2 con cui Montella si presenterà al Dall’Ara e stavolta, dopo il non gioco di Torino, il mister rossoblù deve sfoderare una prestazione da fuoriclasse. Matos e Cuadrado infatti sono una coppia d’attacco talmente anomala che difficilmente troverà subito la chimica giusta nei movimenti e quindi incollare Natali al giovane centravanti lasciando Antonsson e Cherubin a guardia del fulmineo colombiano giocando di anticipo appare una scelta decisamente saggia. Il vero discrimine in fase difensiva però sarà dato dall’uomo scelto per il ruolo di trequartista. Ilicic infatti lascerebbe Borja Valero nei tre di centrocampo costringendo a chiedere una prima marcatura a Kone mentre nel caso in cui lo spagnolo fosse schierato dietro le due punte ecco che si potrebbe lasciare più margine di movimento al suo sostituto (Vargas) senza troppe ansie. In ogni caso il trequartista viola sarà probabilmente oggetto delle attenzioni del rientrante Perez mentre sulle fasce il Bologna avrà la grande occasione di spingere e arrivare spesso sul fondo. Soprattutto a sinistra Morleo e Christodoulopoulos avranno ottime possibilità di presentarsi con pericolosità davanti a Diakite (o all’adattato Tomovic) per superarlo e cercare il cross. Se questo semplice disegno tattico verrà rispettato ecco che la scelta di riproporre dal primo minuto Bianchi al centro dell’area avrebbe un senso e che la seconda punta (vera o finta) al suo fianco sarà assolutamente decisiva nello sfruttare al meglio tutti i palloni sporchi che arriveranno in area. La combinazione dei movimenti delle punte deve portare a coprire al meglio la zona davanti a Neto creando anche spazi per l’inserimento di un centrocampista a rimorchio. Il Bologna pertanto deve e può scendere in campo consapevole di avere i mezzi per mettere in difficoltà la Fiorentina, ma sta a Ballardini stavolta  mandare in campo undici giocatori carichi e convinti del copione che andranno ad interpretare.

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