Scheda tattica: ecco Bologna-Catania

Scheda tattica: ecco Bologna-Catania

di Redazione TuttoBolognaWeb, @TuttoBolognaWeb

Sarebbe facile pensare che in partite come Bologna-Catania di domani pomeriggio la tattica passi in secondo piano rispetto alla fame e alle motivazioni, ma in realtà l’errore più grave che si può commettere è sprecare le proprie energie invece di incanalarle in uno schema di gara preciso. A maggior ragione visto che il 3-5-2 di Ballardini in teoria ha tutte le carte in regola per contrastare il 4-2-3-1 di Pellegrino, ammesso che i rossoblù si applichino con concentrazione. Partiamo dalla fase di non possesso del Bologna in cui il Catania si presenterà in attacco con un gran numero di uomini: la prima mossa deve essere sicuramente quella di bloccare Bergessio magari con una marcatura a uomo che punti sull’anticipo. Stessa tattica si può applicare sul trequartisti che agirà alle sue spalle con il mediano centrale rossoblù (probabilmente Krhin) a giocare sempre d’anticipo per chiudere i rifornimenti. Il lavoro più complesso sarà però sugli esterni dove il Catania potrà contare non solo su due fantasisti larghi ma anche sulle discese dei terzini di spinta. Se le indicazioni di formazione saranno confermate, allora Antonsson dovrà collaborare sulla sinistra con Morleo e Sorensen a destra con Garics per non farsi sorprendere dalle sovrapposizioni degli avversari e soprattutto non concedere mai la superiorità numerica. Il discorso fatto prima per Krhin vale però anche in senso opposto visto che il Catania potrebbe chiedere un sacrificio a Barrientos per pressare il rossoblù, ma se così non fosse il Bologna ne trarrebbe sicuramente giovamento. Il compito più importante in fase offensiva però sarà quello dei due interni di centrocampo che dovranno alzarsi molto per schiacciare i mediani siciliani sulla loro linea di difesa spaccando così in due la squadra e provando a recuperare palloni preziosi al limite dell’area. Importante poi anche l’intesa tra Bianchi e Kone per trasformare i lanci lunghi in sponde preziose per gli inserimenti del greco che si troverà di fronte due centrali fisicamente imponenti come Rolin e Spolli (o Gyomber) ma decisamente in difficoltà sul gioco palla a terra. Infine resta un solo dettaglio assolutamente da non trascurare: è vietato perdere palla a centrocampo per non farsi infilare in contropiede. Dall’allenamento di ieri emerge poi la possibilità che il Bologna si schieri con un inedito 4-4-2 che da una parte consentirebbe di pareggiare numericamente i conti con gli uomini offensivi del Catania lasciando almeno cinque rossoblù più liberi di attaccare gli avversari ma dall’altra appare come un vero e proprio azzardo tattico con troppi uomini fuori posizione ed il fortissimo rischio di vedere una squadra spezzata in due e assolutamente priva di geometrie.

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