di Antonino Giurdanella

Dopo la diramazioni dei 23 uomini destinati a partire per il Mondiale in Brasile da parte di mister Prandelli, proviamo ad abbozzare una nostra "Italia Mondiale", che potrebbe scendere in campo nel torneo iridato. Le polemiche sulle mancate convocazioni di Rossi, Pasqual, Destro e chicchessia lasciano il tempo che trovano, visto che appare evidente che Prandelli, insieme ai medici e allo staff azzurro, ha visionato e scelto i giocatori più in forma dopo il ritiro post-campionato. Ed è risaputo come in Italia, con l'avvicinarsi dei tornei per nazionali, spuntino fuori milioni di commissari tecnici.

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La porta azzurra sarà difesa al solito da Buffon. Il capitano della nazionale, dopo un inizio di stagione stentato, è tornato ai suoi soliti livelli, e si prepara ad un Mondiale da protagonista. Dietro di lui, Sirigu e Perin, rappresentanti del nuovo corso dell'Italia per gli estremi difensori.

In difesa ci si affiderà al blocco Juve: nella difesa a 4, i centrali saranno Chiellini e Barzagli, con lo spostamento del primo sulla sinistra in caso di inserimento di Bonucci. In caso di difesa a 3, giocherà l'intero reparto bianconero. L'altro centrale di scorta sarà Paletta, mentre sugli esterni si contenderanno due maglie da titolare Abate, De Sciglio e la new entry Darmian.

Il centrocampo sarà orfano di Montolivo, azzoppato da un brutto infortunio prima del Mondiale. Prandelli dispone di diverse soluzioni tattiche, fra le quali la principale è il rombo: Pirlo play davanti alla difesa con De Rossi e Marchisio a fianco e uno fra Verratti, Motta e Aquilani a fare da trequartista di manovra. In caso di centrocampo a 3 (o a 5: in caso di 3-5-2 i due terzini diventano tornanti di centrocampo), un play dinamico dovrà stazionare al centro, quindi probabilmente Verratti verrebbe preferito a Pirlo, con a fianco 2 mezzali, a scelta fra i vari Aquilani, Candreva, De Rossi, Marchisio, Motta e Parolo. Ultime indiscrezioni, però, parlano di un'ultima creatura di Prandelli: un 4-1-3-2 in stile Roma, con De Rossi in copertura e il resto del centrocampo, composto da Marchisio, Pirlo e Verratti, ad inventare.

Per ultimo, arriva l'attacco. Il ct valuterà in terra brasiliana se gli azzurri potranno reggere un 4-3-3, ma intanto l'attacco-base è quello a 2 punte, presumibilmente la coppia Cassano-Balotelli, che tanto bene ha fatto all'Europeo. I due bad boys saranno insidiati dalla coppia granata Cerci-Immobile, con Insigne che parte un po' più indietro nelle gerarchie. In caso di 3 punte, il centravanti Balotelli o Immobile sarà affiancato da 2 fra Candreva, Cassano, Cerci e Insigne.

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