BELGIO-ALGERIA. Il Belgio è una delle squadre più attese del Mondiale, sono tutti curiosi di vedere dove saprà arrivare la squadra di Wilmors. I nomi ci sono, il cuore e il carattere, come visto in questa partita, anche. Parte male però il Belgio e al 23' è già sotto: Feghouli prima si procura un rigore, poi lo trasforma. Bravo in questa occasione l'attaccante del Valencia ad anticipare Verthongen, e a costringerlo al fallo, il centrale del Belgio viene anche ammonito per il fallo. Il Belgio però reagisce subito e al 27' Dembele va vicino al pareggio, poi ci prova Hazard a trascinare i suoi, ma le sue occasioni non sortiscono l'effetto sperato e il primo tempo si chiude sul punteggio di 1-0. Il Belgio rientra in campo nel secondo tempo con Mertens al posto di Chadli: una mossa che si rivelerà decisiva, il giocatore del Napoli appena entrato fa vedere subito una splendida accelerazione, ma è l'Algeria ad andare vicino al goal del raddoppio al 57' con Medjani, anche se il suo colpo di testa va fuori. Al 66' è Origi, entrato anche lui nel secondo tempo al posto di un deludente Lukaku, a rendersi pericoloso, ma dopo una bella accelerazione, non è altrettanto lucido da concludere a rete per il pareggio. Quattro minuti più tardi è l'uomo forse meno atteso del Belgio a fare 1-1: De Bruyne serve una palla splendida sulla quale si avventa Fellaini che con uno splendido colpo di testa sigla il pareggio. All'80' poi è proprio Mertens a siglare il goal del 2-1, dopo una splendida azione di Hazard e un altrettanto splendido taglio di Origi, che con un solo movimento porta via due giocatori, lasciando il giocatore del Napoli libero di tirare a rete. All'84' è ancora Fellaini ad andare vicino al goal, ma è bravissimo il portiere dell'Algeria. Ancora una volta in questo Mondiale sono i cambi ad essere decisivi, e permettono al Belgio di portarsi in testa al girone a quota 3.
BRASILE-MESSICO. A Fortaleza i padroni di casi pareggiano contro uno splendido Messico, splendido per intensità e grinta. Herrera schiera una squadra che scende in campo con il coltello fra i denti, solidissimi in difesa e in mezzo al campo. Nel ar ritrova Peralta che all'Olimpiade di Londra gli costò la medaglia d'oro, ma l'eroe della serata è un altro: il portiere Ochoa, e sembra pazzesco, vista la prestazione, che il sia svincolato, ma siamo sicuri che dopo questa partita più di qualche squadra ci ha fatto qualche pensiero per il mercato estivo. Nei primi 25'' il Messico commette due falli, proprio per far capire che al Brasile quale sarà l'intensità della partita, il più colpito dai falli, neanche a dirlo è Neymar, che poi al 26' prova a sbloccare la partita con un colpo di testa sul quale è straordinario proprio Ochoa. Scolari nel secondo tempo fa entrare Bernard al posto posto di Ramires, e sarà proprio il neo entrato a creare il primo pericolo alla porta di Ochoa nel secondo tempo. Il portiere del Messico, come detto, è in serata di grazia e commette altri due strepitosi interventi prima su Neymar poi su Thiago Silva. Nel Messico Hernandez è partito un'altra volta dalla panchina, subentrando a partita in corso, per quanto riguarda il Brasile, un dato che non farà sicuramente piacere ai tifosi verdeoro: anche nel 1950 il Brasile pareggiò la seconda partita del Mondiale, quello fu l'anno del Maracanazo.
Gruppo A: Brasile 4; Messico 4 Croazia 0; Camerun 0.
RUSSIA-COREA DEL SUD. Esordio nel Mondiale per Fabio Capello e la sua Russia nel gruppo H. Partita alquanto divertente, soprattutto dopo il vantaggio della Corea nel secondo tempo. Nel primo la Corea si rende particolarmente pericolosa con Heung Min Son già al 10', la Russia risponde con una punizione di Ignasevich al 30': un tiro fortissimo, sul quale però il portiere della Corea, pur non stilisticamente perfetto, è attento. La Russia si rende pericolosa con Zhirkov, ma l'azione più insidiosa del primo tempo porta la firma di Min Son, il cui tiro viene deviato, ma per fortuna della Russia non termina in rete, ma solo in angolo. Nel secondo tempo la partita si accende, i protagonisti in negativo diventano i due portieri, che sembrano parecchio in affanno anche nel respingere le conclusioni dalla distanza. Al 67' infatti proprio con una papera di Akinfeev su un tiro di Lee Khun Ho, arriva l'1-0 della Corea, tre minuti dopo Capello decide di far entrare un pezzo di storia del calcio russo attuale, ovvero Kerzhakov, forse uno degli uomini più rappresentativi all'interno della nazionale russa. L'attaccante ripaga la fiducia di Capello e tre minuti dopo il suo ingresso in campo, al 73', sigla la rete dell' 1-1: bravissimo Kerzhakov ad avventarsi su una palla vagante nell'area della Corea e depositarla in rete. La Russia sembra averne di più nel finale e ci prova soprattutto con Kokorin e Dzagoev, ma la squadra di Capello non riesce ad andare oltre l'1-1.
Gruppo H: Belgio 3; Russia 1; Corea 1; Algeria 0.
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