In questa intervista per Repubblica, il terzino rossoblù parla di sé e del Bologna

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La passione per l'arte

Parla anche di questa sua passione singolare, fatta di visite a musei e collezioni

"Mia madre mi portava a vedere musei e collezioni. Mi sono appassionato all'arte del secondo dopoguerra. Amo la cosiddetta Arte povera: Pistoletto, Boetti, Kounellis. E poi adoro Burri, l'uso che fa dei materiali, la sua matrice inconfondibile. Nella sala di Jackson Pollock (al Moma di New York) ho avuo la sindrome di Stendhal. Ricordo il caos e l'ordine del gesto pittorico. Un'emozione mai più provata in questo modo. I brividi sulla pelle.

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