AUSTRALIA-SPAGNA. La Spagna vuole chiudere il Mondiale con una vittoria, e lo fa con un perentorio 3-0. È David Villa il protagonista indiscusso del primo tempo: prima libera con un geniale colpo di tacco Jordi Alba che col mancino non conclude nel migliore dei modi, poi segna ancora di tacco al 36'. Quello di Villa è un goal bellissimo ma il grande merito va alla splendida discesa di Juanfran sulla sua corsia di competenza. Al 41' è ancora la Spagna a rendersi pericolosa con un tiro dalla distanza di Koke che viene deviato in angolo, nella ripresa poi è ancora dominio delle furie rosse. La squadra di Del Bosque al 69' trova il 2-0 con Torres, servito da un meraviglioso assist di Iniesta, poi ci pensa Mata a chiuderla con uno stop di destro e un tiro di sinistro, con la palla che passa sotto le gambe del portiere australiano. La Spagna abbandona il Mondiale, che ha sancito la fine di un ciclo, con una vittoria, l'Australia non è neanche scesa in campo, visto che non è stata quasi mai pericolosa.

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OLANDA-CILE. Partita decisiva per assegnare il primo posto nel gruppo B, vince ancora l'Olanda e ancora una volta grazie agli uomini entrati dalla panchina. I goal decisivi sono arrivati proprio da Fer e Depay, subentrati rispettivamente a Sneijder e Lens. Privo di Van Persie Van Gaal opta per il trio Robben-Lens-Kuyt, mentre il Cile conferma la formazione che tanto bene ha fatto contro la Spagna, anche se scende in campo con molta meno grinta rispetto alla scorsa partita. Occasioni da una parte e dall'altra nel primo tempo: prima è Gutierrez servito benissimo da Sanchez a rendersi pericoloso, ma il suo tiro termina alto, poi è Sneijder su punizione a creare qualche apprensione al portiere del Cile. Al 40' Robben parte palla al piede, fa fuori mezza difesa cilena, ma poi la conclusione non è precisa e termina di poco fuori. Nella ripresa è ancora Sanchez a rendersi protagonista: con un numero salta Lens, poi però tira sul portiere dell'Olanda, bravo a difendere il primo palo. Poi i cambi decisivi, come dicevamo, al 76' è proprio Depay ad andare vicino al goal ma Bravo è abile a sventare il pericolo e deviarla in angolo; due minuti più tardi è Fer a portare in vantaggio gli Oranje con un colpo di testa e nei minuti di recupero è proprio Depay a siglare il goal del raddoppio, dopo una splendida azione, iniziata da De Jong che serve un assist splendido a Robben, bravissimo a trovare Delay in area di rigore.

BRASILE-CAMERUN. Il Brasile chiude il girone con un perentorio 4-1, rispettando ampiamente i pronostici della vigilia. Al 17' è già in vantaggio con Neymar, servito splendidamente da Luiz Gustavo, ma otto minuti dopo arriva la reazione rabbiosa del Camerun, che prima centra una traversa e poi trova il goal dell'inaspettato pareggio con Matip. La gioia del pareggio dura pochissimo, ancora Neymar sigla il 2-0: inguardabile il portiere del Camerun in questa occasione, che poi SIM rifà subito al 46' con una grande parata su Fred. Tre minuti dopo, però, è proprio l'attaccante brasiliano a siglare il terzo goal del Brasile, che poi segna anche il quarto all'84' con Fernandinho. Il Brasile è primo nel girone A per differenza reti ed ora affronterà il Cile, in una partita che prodotte davvero bene dal punto di vista dello spettacolo.

MESSICO-CROAZIA. Il Messico conferma quanto di buono fatto vedere nelle prime due giornate del girone e batte la Croazia 3-1. Al 16' dopo una splendida azione, il Messico va vicinissimo al vantaggio, ma il tiro di Herrera si stampa sulla traversa, la Croazia sembra accusare il colpo e tre minuti dopo, rischia spancerà di subire goal. Nella ripresa poi è ancora dominio Messico, impressionante la grinta di questa squadra: i giocatori lottano su tutti i palloni e non molano un centimetro in mezzo al campo. Il Messico si rende ancora pericoloso tra il 63' e il 64' con su grandi occasioni da goal, ma la difesa croata è brava a sventare i pericoli. Le occasioni più pericolose del Messico scaturiscono proprio dai calci d'angolo, battuti magistralmente da Herrera e proprio sugli sviluppi di uno di questi il Messico va in vantaggio con un colpo di testa di Marquez al 72'. Adesso la Croazia avrebbe bisogno di 2 goal per passare, ma è ancora il Messico a trovare il goal, questa volta con un azione sull'asse Hernandez-Peralta, con quest'ultimo che serve in mezzo Guardado che non sbaglia. La Croazia sembra svegliarsi e andare vicino al goal che riaprirebbe la partita al 78', ma ancora sugli sviluppi di un calcio d'angolo il Messico trova il 3-0: splendido assist di testa di Marquez per Hernandez che finalmente trova il suo primo (e meritatissimo) goal al Mondiale. Il goal della Croazia è utile solo ed esclusivamente ai fini delle statistiche, lo segna Perisic all'87'. La differenza di atteggiamento in campo ha fatto la differenza tra le due squadre: il Messico aveva più fame e si è visto. Ora affronterà l'Olanda in una partita per nulla scontata, per il momento tra le più grandi sorprese del Mondiale c'è senza dubbio il Messico per il gioco espresso e la rabbia agonistica dei suoi giocatori.

Gruppo A: Brasile 7; Messico 7; Croazia 3; Camerun 0. Gruppo B: Olanda 9; Cile 6; Spagna 3; Australia 0.

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