di Tommaso Rocca
Sono gli inventori del gioco, una nazionale da sempre quadrata, anche troppo. Questo è storicamente uno dei limiti della selezione inglese, vincitrice di un solo Mondiale nella sua storia (in casa nel '66) a fronte di 14 partecipazioni. Gli inglesi, che sono inoltre l'unica nazionale tra le vincitrici della Coppa del Mondo a non aver mai vinto il rispettivo alloro continentale (l'Europeo nel caso), sono stati inseriti nel girone D con Italia, Uruguay e Costa Rica, il girone più difficile stando alla graduatoria FIFA (dove gli inglesi sono attualmente 12esimi) e allo stesso tempo dal palmares più prestigioso essendoci ben 7 mondiali in gioco. Per questa spedizione di Brasile 2014 i ventitré convocati dal commissario tecnico Roy Hodgson, sono un mix di giovani speranzosi ancora tutti da scoprire che rappresentano la voglia e il bisogno di rinnovamento e i soliti affidabili giocatori d'esperienza, colonne portanti della nazionale dei tre leoni, su tutti Wayne Rooney 28 anni, Fankie Lampard 35 e Steven Gerrard, 34 anni il 30 maggio. I tre, capitani di Manchester United, Chelsea e Liverpool costituiscono l'anima e al tempo stesso l'esperienza per le tante presenze accumulate ad altissimi livelli, incarnando perfettamente il prototipo del classico giocatore inglese tutto cuore e grinta seppur, nei loro casi, sostenuto da una buona tecnica. Partendo dal reparto difensivo dove per motivi extracalcistici si rinuncia a John Terry, il tecnico ha scelto di chiamare il suo compagno nei Blues Tim Cahill, che ha fatto molto bene subendo un calo fisico solo nel finale di stagione, a guidare la difesa. Con lui ci saranno Smalling e Jones dello United, entrambi disastrosi nella pessima annata dei Red Devils e con una gran voglia di rivincita. Buona stagione invece per Glen Johnson del Liverpool sempre però più abile nel ripartire che nel difendere. Ottima addirittura quella di Luke Shaw, 19enne del Southampton, con una sola presenza in Nazionale e già nel mirino del Chelsea. A completare il reparto arretrato i due affidabili giocatori dell'Everton Phil Jagielka e Leighton Baines, entrambi probabili titolari.Tra i pali a difendere la porta dell'Inghilterra ci sarà uno dei due campioni d'Inghilterra Joe Hart, che sia finalmente arrivato il momento di un portiere che possa dare garanzie negli anni? Lo scopriremo molto presto. Il centrocampo oltre ai due già citati mostri sacri è il reparto più completo: tanti i buoni giocatori come Milner del Manchester City (l'altro vincitore della premier, poco utilizzato però quest'anno), Oxlade-Chamberlain e Wilshere dell'Arsenal, entrambi fuori per diversi mesi durante la stagione a causa di infortuni ma con la freschezza giusta data anche dalla loro giovane età, come il 19enne Sterling del Liverpool e il 20enne Barkley dell'Everton, grandi promesse del calcio inglese e grandi sorprese delle convocazioni del c.t. ex Inter. Sempre in mezzo al campo occhio ad Adam Lallana, assoluto protagonista della stagione del Southampton e già al centro di un'asta di mercato tra i top club in Premier. Poche, se non nulle, in mezzo a tanta qualità le possibilità di giocare per Henderson del Liverpool, autore comunque di buone prestazioni al fianco di Gerrard nella squadra di Brendan Rogers. Il reparto d'attacco è forse quello che convince meno. La coppia titolare dovrebbe essere quella composta da Rooney e dal 24enne del Liverpool Daniel Sturridge, protagonista di un'ottima annata in coppia con Luis Suarez che sarà suo avversario nella seconda gara del girone. Poi ci sono Lambert del Southampton (ottima sponda nel gioco aereo e discreto realizzatore) e Danny Welbeck dei Red Devils in leggero calo rispetto a un paio di stagioni fa soprattutto sottoporta. Gli inglesi non esprimono una grande gioco, optano per un classico 4-4-2 e verticalizzano per le punte sfruttando molto le fasce laterali. Hanno però voglia di tornare se non a vincere (il mondiale manca ai maestri del gioco da 48 anni) almeno a far bene e in patria ci credono. L'esordio con l'Italia con il caldo umido che li attende potrà già essere un ottima cartina tornasole per Roy Hodgson e la sua banda che nel caso dovessero superare il turno e prendere fiducia da qualche buona prestazione saranno un duro ostacolo per chiunque.
Calendario:
14/06 18:00 (0.00) Manaus Inghilterra - Italia
19/06 16:00 (21.00) Sao Paulo Uruguay - Inghilterra
24/06 13:00 (18.00) Belo Horizonte Costarica - Inghilterra
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