BRASILE-OLANDA. È la finale terzo e quarto posto, la finalina, quella che nessuna squadra vorrebbe mai giocare. Quella partita in cui capisci che sei andato vicinissimo a diventare Campione del Mondo, ma per malasorte o per scelte errate, ti sei dovuto arrendere in semifinale. Il Brasile è sicuramente la squadra che arriva peggio: i sette goal incassati contro la Germania pesano come un macigno sul morale dei verdeoro. L'Olanda invece si è arresa solo durante la lotteria dei rigori, contro super Romero. L'Olanda va subito in vantaggio al 2', fallo di T. Silva che viene ammonito e rigore per l'Olanda. Il replay però testimonia che il fallo dell'ex giocatore del Milan avviene fuori area. Sbagliato anche il colore del cartellino, visto e considerato che Robben sarebbe andato indisturbato in porta. Dagli undici metri si presenta Van Persie che non sbaglia: 1-0. Al 16' è ancora l'Olanda a trovare la via del goal con Blind, il Brasile crea la prima vera occasione da goal al 21', ma non riesce ad accorciare le distanze. La formazione di Scolari prova a reagire con le punizioni, ma prima David Luiz, poi Oscar sul finire del primo tempo, sprecano le rispettive occasioni. Nel secondo tempo arriva anche il terzo goal dell'Olanda al 92' con Wijnaldum. Il Brasile è cresciuto nella ripresa soprattutto con l'ingresso di Hernanes. Comunque non ha trovato la via del goal e alla fine sono arrivati i fischi (meritatissimi) del proprio pubblico. Piccola consolazione per Van Gaal che chiude terzo un Mondiale in cui non ha mai perso. Ora il Brasile dovrà prendersi una rivincita nel 2018, vendicare i 10 goal in due partite è un obbligo.
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