Altra semifinale di grande fascino quella fra Olanda e Argentina. Assenza pesante nelle fila dell'albiceleste che deve fare a meno di Di Maria, con Sabella che davanti si affida al tridente composto da Lavezzi, Messi e Higuain. Dall'altra parte Van Gaal recupera De Jong, che in queste partite può risultare utilissimo per il suo carattere di lottatore. Pronti via, e nei primi dieci minuti si assiste a una vera e propria fase di studio tra le due squadre: nessuna delle due vuole scoprirsi troppo, con la manovra dell'Olanda che viene accompagnata dagli "olè" dei tifosi. Nei primi minuti Kuyt, un giocatore di una duttilità impressionante è utile su ambo le parti del campo: chiude in difesa su Messi e partecipa attivamente alla manovra offensiva degli Oranje. Al 14' Perez si procura una punizione interessantissima, sul pallone, neanche a dirlo, va Messi con Cillessen che è bravissimo a bloccare il pallone. Dieci minuti più tardi è ancora l'Argentina a rendersi pericolosa con un colpo di testa di Garay sugli sviluppi di un angolo battuto da Lavezzi. La partita stenta a decollare e il primo tempo è di una bruttezza inenarrabile, anche a causa della paura delle due squadre di sbagliare. Al 37' fallo bruttissimo di Demichelis su Sneijder, graziato il giocatore di Sabella. Nel secondo tempo partita poco più accesa con Higuain che va vicino al vantaggio su un cross di Lavezzi, e con l'Olanda che prova a rispondere con le iniziative di Robben e Sneijder, ma l'Argentina chiude bene tutti gli spazi, bravo soprattutto Demichelis. L'immagine perfetta della partita sta tutta nella punizione orribile battuta da Messi al 73', con la palla che termina direttamente sul fondo. Se tra i migliori in campo ci sono Vlaar e Demichelis qualcosa vorrà pur dire. Al 75' Higuain gira verso la porta ma dà solo l'illusione del goal, dall'altra parte l'Olanda continua a non trovare spazi e continua a produrre una manovra di una staticità disarmante, una sorta di tiki taka obbligato. I tempi regolamentari si chiudono sullo 0-0, nei supplementari l'unica occasione degna di nota porta la firma di Palacio che si divora una clamorosa palla goal. Ai rigori l'eroe della serata è Romero che para ben due rigori e permette all'Argentina di andarsi a giocare la finale contro la Germania.

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