Il Bologna ha tempo fino a domenica per decidere se pagare o meno la clausola rescissoria, nel mentre il rinnovo del tecnico rossoblù continua a slittare
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La trattativa per portare Santiago Castro in rossoblù si sta rivelando sempre più estenuante, specialmente alla luce dell'ultimatum posto dal Velez che prevede il pagamento della clausola rescissoria da 9,1 milioni (più bonus) del classe 2004 entro domenica.
Quest'evoluzione della trattativa con il Velez sta complicando i piani di Sartori e Di Vaio, che si ritrovano ingabbiati in una vera e propria guerra di nervi con il club argentino nonostante l'espressa volontà da parte del calciatore di trasferirsi in Italia quanto prima. Si stanno dunque aprendo le porte ad alternative come Vitinha (Marsiglia), Musa (Benfica, sul quale vi è anche il Genoa), Toni Martinez (Porto) e Muriel (Atalanta). Tutti questi profili, però, potrebbero non accontentare del tutto le richieste di mercato di Thiago Motta, che due settimane fa aveva espressamente richiesto un "versatile dietro" (Amian su tutti) e uno davanti (Talles Magno), e le trattative per entrambe sono arenate. Secondo la Gazzetta dello Sport, questo è uno dei motivi per cui il rinnovo di Motta tarda ad arrivare, in una situazione che vede il tecnico rossoblù non completamente soddisfatto delle garanzie di mercato avute dalla dirigenza.
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