Dopo le ultime due gare contro Celtic e Genoa il nuovo tallone d'Achille in casa Bologna sembra avere il nome di Skorupski e Ravaglia. Le loro prestazioni e i loro errori sono costati caro alla squadra, si può e si deve fare meglio
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Un Ravaglia in balia
È qui che il testimone è passato a Ravaglia, e nonostante sembrasse impossibile, l'incubo è diventato catastrofe. Il classe 1999 non ha fatto in tempo a sentire l’erba sotto i tacchetti che la punizione di Malinovsky lo ha trafitto per l’1-2. Se nei primi sessanta minuti il Bologna era stato perfetto, nell’ultima mezz'ora si è sciolto come neve al sole. Possiamo dire una partita specchio del campionato giocato fin qui da Italiano e i suoi. Ravaglia non è riuscito a entrare in partita; in balia degli eventi è diventato quasi un spettatore impotente prima dell’acrobazia di Ekuban e poi della magia di Messias, che hanno sigillato una rimonta da sogno per il Genoa. Il risultato? Il Bologna resta inchiodato a quota 30 punti, con più dubbi che certezze. Se fino a ieri Ravaglia era considerato il "dodicesimo uomo" ideale, oggi Italiano si ritrova con un paradosso tra le mani, o meglio tra i pali: chi scegliere i futuro? In vista della sfida contro il Maccabi, la gerarchia non è più una questione di talento, ma di tenuta psicologica. La porta, che doveva essere il fortino, rischia di essere diventata improvvisamente un punto debole.
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