Arrigo Sacchi, intervistato dal Carlino, ha parlato del Bologna di Italiano e del suo futuro
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Per grandi squadre non servono per forza grandi nomi
La domanda seguente, rivolta ad Arrigo, riguarda il mercato del Bologna. Le parole di Sacchi:
"Credo che Sartori saprebbe comunque rimpiazzare i prezzi pregiati. E poi non è detto che servano sempre nomi importanti per fare grandi squadre. Io andai a pescare otto o nove giocatori tra B e C per realizzare il mio progetto di gioco. Tra questi ci furono Costacurta, Bianchi, Bertolazzi, Mussi. Bisogna scegliere giocatori buoni e funzionali al progetto che siano anche brave persone. Chi è incedibile? Orsolini perché da promessa è diventato un giocatore completo, elettrico, capace di segnare 15 gol in campionato e di proporsi come la bandiera della squadra con la sua faccia simpatica e il suo spirito guascone. Lui come il Bologna non devono sedersi sugli allori, devono continuare a guardare in alto e lavorare per migliorarsi. Bologna come l'Atalanta? I progetti si somigliano molto e non a caso c'è sempre Sartori".
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