Il club argentino non accettano le rate pagate per il 2026 da parte del Bologna per il classe 2004
VIDEO - Cremonini e Morandi sulle note di Lucio Dalla a fine partita
"C'è una clausola rescissoria, se vogliono, pagando quella il giocatore è subito loro". Con queste parole, la dirigenza del Velez si è impuntata per quanto riguarda le modalità di pagamento da parte del Bologna per il cartellino di Santiago Castro.
Secondo quanto confermato dal Carlino, infatti, in contrasto con la volontà da parte del giocatore di lasciare il Velez e di essere persino disposto ad abbandonare le Pre-Olimpiadi dell'U-23 argentina pur di approdare in Italia, vi è la richiesta del club argentino di rispettare la clausola da 9,1 milioni e di non avere l'intenzione di venire incontro alle richieste della dirigenza rossoblù in merito agli 8 milioni pagabili in due anni, con conseguente completamento del pagamento entro il 2026, facendo leva sul fatto che il calciatore meriti il "giusto riconoscimento" per essere cresciuto nel club sin dalle giovanili. Qualora la trattativa dovesse saltare, Sartori e Di Vaio virerebbero su Rafael Borrè (28 anni) del Werder Brema, in modo tale da garantire per Thiago Motta il tanto vice-Zirkzee dopo la bocciatura di van Hooijdonk.
© RIPRODUZIONE RISERVATA