Bettini: “Tutti parlano di un Pulgar con il coltello dalla parte del manico, ma è tutto il contrario”

Bettini: “Tutti parlano di un Pulgar con il coltello dalla parte del manico, ma è tutto il contrario”

Lo speaker radiofonico ospite a Radio 1909

di Redazione TuttoBolognaWeb, @TuttoBolognaWeb

Pulgar

“Con Pulgar ci sono tentativi di dialogo, che non vuol dire, ma è una cosa importante. Viene sconfessato quando si dice che non ci si parla tra le parti. Quello che dicono i dirigenti va riportato, ma ciò che dice la società non sempre corrisponde a verità. E’ cambiata tanto la gestione del ragazzo, l’entourage non ha gradito l’intervista, si poteva adoperare una cautela che il ragazzo non ha avuto, ma non ha mancato di rispetto a nessuno. Aspettiamo gli eventi. Non si è mai interrotto un dialogo per valutare le possibilità concrete che lui possa rimanere e eventualmente per valutare le sue richieste. Tutti parlano di un Pulgar con il coltello dalla parte del manico, ragionando è tutto il contrario. La clausola di Pulgar deve essere pagata tutta in una volta e chi può permettersela non è interessato al giocatore. Quella clausola è stata imposta dallo staff di Pulgar, sono cifre basse finché ti arriva un’offerta, ma nessuno si è fatto vivo in maniere ufficiale. Un conto è avere un contratto aperto e quindi le cifre sono variabili o se hai una clausola improponibile come Belotti, se non dovesse arrivare nessuno con un’offerta, non si può dire che il Bologna sia stato scorretto trattenendo Pulgar. La realtà che è Pulgar ha rilasciato queste dichiarazioni per spingere per il rinnovo. Non è una dichiarazione concordata, non strappata e ad una domanda ben precisa. Il Bologna può rispondere dicendo che vuole fare il salto di qualità, Pulgar non ha mai detto che vuole andare via così come non ha mai detto che vuole rimanere, ma appunto che vuole fare un passo avanti. A me personalmente fa piacere che un giocatore voglia essere più competitivo. Le caratteristiche di Pulgar sono la sua sicurezza: piede, garra, precisione, versatilità, però la domanda che si pongono tutti è se la sua crescita sia per aver raggiunto una certa maturità o grazie a Mihajlovic e chi gli era affiancato a centrocampo.”

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