Sulla Mercedes conquista il titolo più importante, ma per i tifosi del Bologna resta anche il ragazzo dei caroselli dopo la Coppa Italia. Una gioia da condividere, persino con il Cavallino nel cuore
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Ferraristi, certo. Ma Kimi è uno di noi
E poi bisogna dirlo: qui siamo ferraristi. Il Cavallino appartiene alla tradizione di questa terra, alle domeniche davanti alla televisione, ai racconti dei padri e ai ricordi che passano da una generazione all’altra. Maranello è vicina sulla carta geografica e ancora di più nei sentimenti. Una passione così resta salda anche quando la stagione fa soffrire. Il successo di Antonelli trova posto dentro questa storia di amore per i motori. Si può desiderare una Ferrari davanti a tutti e, insieme, emozionarsi per un bolognese che realizza il sogno più grande sulla Mercedes. Il tifo sa essere ostinato, ma sa anche riconoscere il talento e lasciarsi conquistare da un legame che va oltre la classifica.
Kimi quel legame lo ha costruito anche lontano dalla pista, mostrandosi parte della nostra stessa festa. Per questo oggi il suo trionfo ci riguarda un po’ di più. Lo applaudiamo per ciò che ha saputo fare al volante e gli vogliamo bene anche per quel ragazzo felice, in macchina, nella notte della Coppa Italia. La prossima volta che scatteranno i semafori torneremo a chiedere alla Ferrari di vincere. Intanto ci godiamo il nostro campione del mondo. Con il Cavallino nel cuore e una sciarpa rossoblù pronta per festeggiarlo.
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