Il Bologna riparte con tante incognite ma con una nuova storia tutta da scrivere
Bologna abbraccia il suo nuovo allenatore: guarda l'arrivo di Domenico Tedesco
Il Bologna e le Bollicine
Il Bologna si rimette in moto, a fari spenti. E con tante domande seminate qua e là sul rettangolo verde: chi sarà l'erede di Lucumì in difesa? Che ne sarà di Freuler in mezzo al campo? Orsolini metterà l'autografo sul rinnovo e soprattutto accetterà ancora la convivenza con l'ingombrante Bernardeschi lì a destra? Chi partirà tra Rowe e Castro: uno (probabile), entrambi (possibile), nessuno (difficile)? Ci si ferma qui, per limitarsi alle principali. La strada che nelle più rosee intenzioni dovrebbe condurre al ritorno in Europa, insomma, non si presenta come una comoda passeggiata. Nulla che possa spaventare o frenare in partenza il popolo rossoblù, come
testimoniano le cifre sontuose dell'ennesima campagna abbonamenti a scatola chiusa, sulla fiducia. Tra gradoni e tribune, assieme al solito pugno di speranze, ci saremo anche noi. Con Calcio d'Inizio e le immancabili “BOLLICINE”: l'ormai consueto aperitivo pre partita a suon di amarcord, memorie, ex e doppi ex, glorie e meteore indimenticabili in egual misura, ricordi più o meno sfumati di “quella volta che...”. E' un dato di fatto: con un calice in mano, si sogna meglio.
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