Una ricostruzione totale quella che si appresta a fare il nuovo Milan di Tare. Il primo nome per la panchina è Italiano, l'allenatore rossoblù difficilmente lascerà Bologna; tra le alternative rossonere spunta Motta

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Quella panchina

Il futuro di Italiano sembra debba essere ancora in rossoblù - come pensa anche Beukema - ma in tema di mercato mai dire mai.

Rivoluzione. Questa la parola d'ordine del prossimo futuro del Milan. L'ultima settimana rossonera ha certificato l'assenza di coppe europee per la campagna 25/26 del Diavolo. Sarà necessario ricostruire tutto: servono uomini competenti in società, in panchina e in campo; non che il Milan non ne abbia, ma serve qualcuno che possa fare "click" sull'interruttore rossonero. Il pensiero di Tare è "chi se non Italiano?" Il tecnico rossoblù non ha mai sbagliato una stagione in carriera; ora è il sogno del Milan. La verità è che il Bologna difficilmente si priverà del proprio condottiero, anzi, per lui è pronto un rinnovo di contratto. Difficile vedere Italiano lontano da quella panchina all'ombra di San Luca nella prossima stagione, probabilmente Tare dovrà virare su altri profili.

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