In questa intervista per la Gazzetta dello Sport, il centrocampista classe 2003 parla di sé dopo il suo gol decisivo contro il Cagliari
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La rivincita di nonno Gabriele
Una figura importante per Fabbian è stato anche il nonno Gabriele:
"Beh, ormai questa dolcissima storia la conoscono tutti... Ma mancava un capitolo. La nostra famiglia è di origini contadine, lui giocava a calcio, credo nel Giorgione, era il classico libero di una volta, uno tosto. Lo voleva Nereo Rocco, credo al Torino. Purtroppo dovette dire no: il padre (Emilio, ndr) non lo lasciò andare perché famiglia e campi necessitavano di cure e attenzioni. Aveva 8 sorelle. Ecco: io sono la sua rivincita. Dopo il mio gol al Cagliari, a tutte le persone che lo hanno chiamato non riusciva a parlare: piangeva. Anche con me: era felice. È un classe '40 e sì, io sono orgoglioso di poter essere la sua rivincita verso il calcio che non ha potuto godersi".
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