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Tedesco la miglior scelta possibile. Ora la fase due: il mercato

Manuel Minguzzi
Manuel Minguzzi Caporedattore 

Ma non basta un ottimo allenatore per avere certezza di risultato. I calcio, molto spesso, lo fanno i calciatori: i tecnici devono solo metterli nelle migliori condizioni possibili. Ergo, per tornare in Europa serve anche e soprattutto una rosa adeguata. Qui scatta la fase due. Con alcune cessioni certe o preventivabili, Fabbian a Firenze e Lucumi con il contratto in scadenza nel 2027, ora serve provare a trattenere i big della squadra. Il riferimento, chiaro ed esplicito, è a Jonathan Rowe e Santiago Castro. Sarebbe basilare ripartire da loro perché vorrebbe dire avere già l'attacco quasi totalmente fatto: Santi centravanti, Rowe e Berna esterni, Orsolini prima alternativa. A quel punto, servirebbe solo cambiare il centravanti di riserva (via Dallinga) e ragionare a sinistra su Dominguez e Cambiaghi, altri due giocatori che potrebbero dare quel gruzzoletto necessario a evitare la cessione di un big. Inoltre, servirà in difesa un sostituto credibile di Lucumi e a centrocampo uno o due rinforzi di qualità, sia per arginare la possibile uscita di Freuler sia per migliorare a prescindere il reparto. Senza dimenticare i terzini, con Miranda unico certo di rimanere mentre gli altri tre (due a destra e uno a sinistra) potrebbero cambiare. La rosa, sicuramente, può essere asciugata, ma non di certo depauperata. Tedesco sa parlare cinque lingue, certamente, ma per i miracoli non è ancora attrezzato.