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Italiano ha un contratto pesante, da tre milioni di euro, che lo rende blindato per il Bologna considerato che un cambio in panchina rappresenterebbe un salasso a bilancio, e l'unica via per una separazione è rappresentata da una offerta da parte di una big. Il club, però, non può aspettare all'infinito perché ha bisogno di programmare per tempo la prossima stagione. Partendo dal mercato, che dovrebbe essere imperniato sugli incedibili...Rowe sopra tutti. E' semplice: per tornare in Europa servono giocatori forti e quei pochi che hanno fatto la differenza andrebbero tenuti. Se Rowe non ha fatto rimpiangere Ndoye è perché il Bologna ha fatto un investimento importante per prenderlo e come tale lo dovrebbe sfruttare per almeno un biennio, senza farsi tentare dalla prima offerta sopra i 35 milioni. Se proprio dobbiamo chiedere uno sforzo a Saputo che sia per trattenere il top player della squadra: sarebbe un grande segnale per sperare nuovamente nelle coppe. Il resto può essere fatto con altre cessioni. Fabbian garantirà 15 milioni, Lucumi idem non avendo rinnovato il contratto, poi ci sono Dallinga e Dominguez che possono far alzare il totale verso i 50 milioni. In più, senza coppe si potrà sfoltire un po' la rosa, magari abbassando il monte ingaggi. Insomma, la Rowesciata non sia il gesto da mettere in vetrina bensì la pietra miliare da cui ricostruire la risalita...

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