La vittoria, ovviamente, fa anche aumentare il rammarico, perché sarebbe bastato perdere un po' meno al Dall'Ara per ritrovarsi settimi e in Conference League, competizione che il Bologna avrebbe potuto vincere. Piangere sul latte versato, ci hanno sempre insegnato, non serve a nulla e allora meglio guardare avanti, alle prossime due partite e a una estate che servirà a ridisegnare un Bologna da rifondare. Le richieste di Italiano sono chiare: una squadra da Europa. E ha ragione, perché non si può uscire dal giro dopo due anni e tornare a navigare nell'anonimato. Inoltre, non giocare le coppe può offrire un vantaggio in campionato dato che va di moda lamentarsi delle troppe partite giocate e della fatica. Buffo che il ritorno alla vittoria sia arrivato proprio a Napoli, sotto gli occhi di quel De Laurentiis che da tempo dice di apprezzare Italiano dai tempi di La Spezia. Insomma, se il presidente dovesse procedere a un cambio in panchina chissà che non possa pensare proprio a Vincenzo. Dall'altra parte, l'allenatore rossoblù ha sempre speso parole di elogio verso la dirigenza felsinea e in un paio di circostanze ha parlato da allenatore anche della prossima stagione. Sarà così?
lo spunto

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