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Ora, confermando il fatto che Adl la scelta non l'ha ancora maturata, il Bologna si sta guardando attorno per un sostituto. I nomi sono più o meno quelli già fatti da tutti. Daniele De Rossi sembra il preferito, ma aleggia una clausola rescissoria onerosa e rischia di essere un ostacolo non di poco conto, Raffaele Palladino piace ma dal mio punto di vista non sarebbe l'ideale per una piazza goliardica, godereccia e bonacciona come Bologna. E allora, ecco Eusebio Di Francesco. Ha fatto faville a Sassuolo e Roma, poi si è infilato in un ginepraio di scelte sbagliate che gli hanno fatto appiccicare la nomea di 'esonerabile' e, soprattutto, di retrocedente. L'annata di Lecce, però, con contorni miracolosi, può avergli tolto di dosso di quella scimmia che da qualche anno stazionava sulle sue spalle. E siccome di gavetta ne ha fatta, ha toccato i vertici ma anche gli inferi, potrebbe avere voglia di fermarsi il più possibile in una piazza media e che, in teoria, dovrebbe puntare all'Europa. Con Di Fra si può costruire un ciclo lungo, avendo alle spalle un vissuto ampio e vario. Ecco, passare dalla lotta salvezza alla lotta europea può essere complicato, ma non potendo prendere De Zerbi, Guardiola o Farioli bisognerà fare di necessità virtù...

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