Il Bologna al salto di qualità migliorando il bilancio: la chiave è Sartori. Oggi Saputo ha un club sostenibile

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Bologna migliore e sostenibile

Spendere meno, anzi spendere meglio, e ottenere buoni risultati. Si può fare. Ce lo dice il bilancio del Bologna approvato ieri dal Cda, con un rosso che è sceso da 46 milioni a 16, frutto di una sessione estiva di mercato 2022 con tre grosse plusvalenze, ma ampiamente bilanciate dalla competenza di Sartori, che ha portato al primo vero salto di qualità assieme all'arrivo di Thiago Motta. Oggi Joey Saputo ha quello che ha sempre sognato: un Bologna più sostenibile e in grado di ottenere risultati migliori. Doveva essere quello lo scopo iniziale, ma ci si è trascinati per le lunghe tra scelte tecniche e strategiche, a volte sbagliate, non finalizzate al salto di qualità bensì alla salvezza tranquilla, con il risultato che si è speso di più per fare peggio. E il bilancio del prossimo anno potrebbe essere addirittura migliore se si considera l'abbattimento del monte ingaggi e le cessioni estive (Dominguez, Schouten e Arnautovic), stavolta bilanciate sia dalla competenza dell'area tecnica sia da investimenti in entrata. Cioè il modo di fare calcio di Sartori a Bergamo.

Foto Spunto 2

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