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La stagione dei rimpianti, ma il finale è meno amaro. Ora tutto sul futuro

Manuel Minguzzi
Manuel Minguzzi Caporedattore 

Messo da parte il rammarico, ora c'è da progettare il futuro. Questa stagione ha detto che il Bologna possiede valori importanti in alcune zone di campo, singoli elementi di estrema qualità, e da quelli si dovrebbe ripartire. I nomi li conoscete già. Sul resto, si può agire, ben sapendo che l'assenza di coppe porterà a uno sfoltimento (almeno 10 partite in meno), che alcuni giocatori usciranno per situazioni contrattuali in scadenza e altri potrebbero essere ceduti per inserire calciatori funzionali alla risalita in Europa. In sintesi, sacrificare alcuni per tenere i migliori. Sarà comunque una estate rowente, non è un lapsus, perché il buon Johnny riceverà più di un corteggiamento e toccherà al Bologna resistere, proprio andando a fare cassa con i vari Fabbian, Lucumi, Dallinga, Dominguez e, perché no, Cambiaghi. Ripartire dal tridente titolare darebbe linfa e credibilità al Bologna, sommando anche l'estro di Orsolini e magari un aggiustamento nel ruolo di centravanti per sostituire Dallinga con una punta più impattante, mentre negli altri reparti le valutazioni potrebbero diventare più profonde. Intanto, saper blindare i gioielli manderebbe un messaggio chiaro al campionato.