Cosa sarebbe successo se. Oppure la famosa sliding door. Insomma, è una stagione di rimpianti, un po' su tutte le competizioni. Aver cestinato troppe gare casalinghe, soprattutto con le piccole (Cremonese, Parma, Verona e Cagliari, scegliete voi), ha di fatto privato il Bologna della Conference League, mentre nelle coppe la strada in Europa è stata sbarrata da un tabellone difficile (vincendo col Celtic chissà...), in Coppa Italia la sfida di quarti di finale con la Lazio era ampiamente alla portata e in Supercoppa l'approccio col Napoli è stato deficitario. E' soprattutto il campionato, però, ad accentrare le maggiori critiche, perché quella tortura registrata al Dall'Ara, a fronte di un rendimento eccezionale in trasferta, ha tolto al Bologna la possibilità di stupire ancora e di dare continuità ad altissimi livelli
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La stagione dei rimpianti, ma il finale è meno amaro. Ora tutto sul futuro
Il Bologna chiude bene la stagione ma il rammarico è evidente. Ora costruire il futuro: fare bene si può tenendo i migliori e confermando Italiano

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