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Euro 2032 in salsa italiana. Bologna e il Dall’Ara: si spera nei finanziamenti

Manuel Minguzzi
Manuel Minguzzi Caporedattore 

Ecco, inizialmente l'Italia avrebbe dovuto candidarsi come sede unica, ma lo spauracchio turco, pure quello con strutture migliori delle nostre, ci ha fatto probabilmente tornare a più miti consigli, ovvero una candidatura congiunta. Anche perché trovare dieci stadi pronti in nove anni non sarebbe stato semplice tra progetti in divenire, capienze sotto i 30mila posti, cantieri promessi e mai partiti, progetti definitivi impantanati tra vincoli architettonici e quanto altro. A Bologna lo sappiamo bene. Fin dal 2015 si parla di Restyling del Dall'Ara e oggi, se tutto andrà per il verso giusto, lo vedremo pronto nel 2027. Dodici anni per riqualificare un impianto. E infatti a Cortina per le Olimpiadi è tutto in alto mare, tra tempi strettissimi per realizzare la struttura e costi lievitati: ogni volta che chiediamo all'Italia di investire in strutture ci ritroviamo a spendere in incartamenti, progetti, rendering, funzionari e tecnici ma prima che parta un cantiere ce ne passa. Anni, appunto. In questo modo saremmo stati probabilmente battuti dai turchi.

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