Non va dimenticato il fattore mondiale, che spesso ritarda le operazioni e cambia i valori dei giocatori. Fare un buon mondiale significa mettersi in vetrina e aumentare le pretendenti, ma significa anche finire molto tardi la stagione, accumulare fatica e riprendere col fiato corto ad agosto. Il Bologna di giocatori negli States ne ha relativamente pochi e uno di questi sarà ceduto per forza (appunto Lucumi) e questo può essere un piccolo-grande vantaggio. Va detto che è impossibile costruire al 100% il Bologna per Valles, è pura utopia, ma è auspicabile avere la rosa al completo per i primi di agosto e dare tempo a Tedesco di lavorarci. Il neo tecnico deve importare la sua filosofia di gioco, trasmetterla alla squadra e, come si è visto con Italiano due anni fa, occorre pazienza: se oltre a tutto questo si andasse a completare la rosa troppo tardi si rischierebbe una grande difficoltà nelle prime cinque giornate fino alla lunga sosta di settembre-ottobre.

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