Il rischio era concreto: arrivare ai rigori e rivivere fantasmi recenti, come in Coppa Italia. Invece no. Questo Bologna ha scelto di prendersela, la qualificazione. Con il coraggio, con la testa, con quella fame che distingue le squadre di coppa. E qui c’è la firma di Vincenzo Italiano, ormai uomo delle notti europee, erede ideale proprio di Gasperini per idee e spirito. In una stagione fin qui discontinua, questo successo pesa come un manifesto: il Bologna c’è, eccome se c’è. L'allenatore si è preso un rischio sostituendo i due migliori nella ripresa, ma alla fine ha avuto ragione, perché forse solo chi è un po' pazzo e un po' coraggioso può vedere certe cose prima, anche quando possono sembrare per tutti gli altri sbagliate. Roma, per una sera, “non ha fatto la stupida”. Ma ha concesso agli eroi rossoblù l’occasione di “faglie dì de sì”. E loro non se la sono lasciata scappare.
lo spunto

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