C’è un filo rosso, anzi rossoblù, che lega le notti dell’Olimpico. A maggio dell’anno scorso il Bologna alzava al cielo la Coppa Italia, scrivendo una pagina romantica e inattesa. Oggi, 19 marzo e festa del papà, questo stesso stadio torna teatro di un’impresa: il passaggio ai quarti di Europa League dopo un 4-3 epico contro la Roma, deciso ai supplementari dal guizzo di Cambiaghi, su sponda pericolante di Dallinga. Una notte da batticuore, da squadra capoccia e testarda a prendersi questo risultato e crederci. Perché questo Bologna lo è davvero: ostinato, granitico, capace di resistere anche quando la partita si fa vortice. La Roma di Gasperini ha imposto ritmo, aggressività, un calcio offensivo e quasi feroce. Eppure i rossoblù non hanno ceduto. Hanno incassato, replicato, sofferto. Hanno resistito come gladiatori, costretti a vincere la partita tre volte dentro un'arena intrisa di romanità.
lo spunto
Bologna Capoccia, all’Olimpico i gladiatori sono rossoblù
Il Bologna si regala un'altra sera dei miracoli nell'Olimpico di Roma. Un anno dopo la Coppa Italia è ancora trionfo

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