A Casteldebole è andato di scena l'Amleto. Il dubbio dell' “essere o non essere” è stato rivisitato e corretto in “compro giocatori o licenzio l'allenatore?”. L'amletica questione era figlia di calciatori che esprimevano dissenso verso il mister, dello stesso Pioli che si era stufato di fare brutte figure per colpa del mercato estivo di Zanzi e di una piazza che, man mano che i risultati tardavano ad arrivare, diventava sempre più indisponente.

La soluzione del quesito è presto fatta e, in entrambi i casi, Guaraldi deve sborsare un milioncino. La permanenza di Pioli avrebbe significato andare tenacemente sul mercato. Decretando fallimentare quello di quest'estate si sarebbe dato ragione ad un Pioli ansioso di nuovi innesti, legittimandolo. Il milione in questione, in questo caso, sarebbe rappresentato da quattro nuove pedine, tutte in prestito (tanto poi in estate si vedrà chi ci sarà, sia come allenatore sia come direttore sportivo). Lasciando da parte il discorso portiere (in casi molto gravi ci sarebbe sempre Stojanovic da rispolverare), ogni singolo reparto potrebbe essere rinforzato. In difesa (vista la scarsa forma degli attuali centrali e la latitanza di Cherubin) un buon innesto potrebbe essere l'argentino Roncaglia, caduto in disgrazia nella Fiorentina ma ansioso di mettersi in mostra in vista della convocazione in nazionale per i prossimi mondiali (stipendio € 320.000). A centrocampo un Perez sempre in debito d'ossigeno, e con Khrin e Pazienza “indegni” sostituti, avrebbe aperto le porte al rubapalloni Guana, onesto motorino di centrocampo messo fuori rosa dal Chievo (€ 130.000). Sempre sulla mediana ci vorrebbe anche qualcuno con un po' di fosforo a dettare qualche buon passaggio. La scelta poteva cadere sull'esperto Giorgi o, ancora sul fronte viola, sul dimenticato Olivera (€ 250.000). Per l'attacco, poi, la scelta non mancherebbe. Molti sono gli attaccanti finiti in seconda linea nelle proprie squadre: si va da Ardemagni a Belfodil, da De Luca ad Icardi. Al Bologna avrebbe fatto molto comodo il duttile Niang, sponda Milan (€ 400.000). Totale: Un milione di euro solo per le metà degli stipendi. Se poi dal cilindro venissero fuori altri soldi da spendere, con poco più di 600.000 euro si rifarebbero le fasce con Mesbah e Zaccardo.

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Spodestato il mister, invece, si da in mano la squadra ad un nuovo allenatore dicendogli che questo è quello che passa il convento e che deve raddrizzare la baracca con quel che c'è. Già perché i soldi per il mercato sarebbero andati tutti nelle tasche degli allenatori (e staff) sotto contratto. Il solito milioncino che balla. Il nuovo mister, a questo punto, farebbe affidamento su un gruppo che ha spodestato Pioli e che deve dimostrare che la pochezza finora messa in campo sarebbe tutta colpa del vecchio mister, senza se, senza ma e senza alibi. Sia come sia Guaraldi deve andare in tasca, sperando di spendere nella maniera giusta. Maledetto Shakesperae !

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