È arrivata la notizia che tutti i tifosi rossoblu attendevano: il paracadute Sky è stato sbloccato e ciò permetterà al Bologna di pagare anche l'Irpef, evitando così ulteriori punti di penalizzazione. Il Bologna è ora sicuro dell'iscrizione al prossimo campionato di serie B, e può finalmente iniziare a costruire la squadra per il prossimo anno, partendo da un nuovo allenatore. Si stia bene attenti a non passare da un eccesso a un altro: l'ultima cosa che bisogna fare ora è esaltare Guaraldi per aver trovato i soldi necessari per permettere l'iscrizione. Se il Bologna parteciperà al prossimo campionato di Serie B, il merito non è di certo del presidente, che si è si impegnato a trovare i soldi, ma solo come conseguenza dei suoi disastri alla guida del Bologna in questi anni. Non dimentichiamoci che se siamo in questa situazione è colpa solo sua e di alcuni suoi fidi collaboratori di cui si è circondato in questi anni, uno su tutti Zanzi. Il presidente meriterebbe un plauso solo in caso si facesse da parte: questo mossa si che sarebbe degna di essere celebrata. In caso contrario, se Guaraldi dovesse rimanere alla guida del Bologna, cosa molto probabile, l'anno prossimo si rischia di essere di nuovo in questa situazione di precarietà. Si tratta solo di essere realisti, visti anche i precedenti, e Guaraldi ora dovrà fare di tutto per contribuire a stabilizzare la situazione economica del Bologna e evitare un'altra estate di apprensione. A proposito delle scelte di Guaraldi e di paracadute, calza a pennello l'aforisma di Einstein: "la mente è come un paracadute, funziona solo se è aperta": speriamo che il presidente la prenda come un invito a riflettere sugli errori, anzi gli orrori commessi, affinché non vengano ripetuti. Speriamo che la prenda come un invito a fare solo ciò che conta per il bene del Bologna, e non preoccuparsi solo dei suoi interessi. Per il momento Guaraldi è riuscito a rimediare, anche se solo parzialmente, alla situazione che lui stesso ha contribuito a creare, ora vediamo cosa accadrà: la speranza è sempre quella che arrivi un imprenditore entro il 15 Ottobre, altrimenti c'è davvero il rischio di non avere abbastanza risorse economiche per andare avanti fino a fine stagione. Dunque dietro la bella notizia dell'iscrizione alla Serie B, si cela la preoccupazione per l'anno prossimo. Al momento sembra difficile trovare un imprenditore che contribuisca all'aumento di capitale e, di conseguenza, diventi azionista di maggioranza, ma l'avvenuta iscrizione al campionato di Serie B, potrebbe costituire uno stimolo per l'imprenditoria bolognese e non. Non va dimenticato che molti, si sono allontanati Bologna, anche e soprattutto per la situazione economica del Bologna, che definire precaria sarebbe un eufemismo. La situazione è questa e la conosciamo tutti : ora sfido chiunque a dire bravo a Guaraldi per aver trovato i soldi!
Capitolo allenatore e mercato: adesso dopo questa notizia decisiva per le sorti del Bologna l'anno prossimo, bisogna iniziare a pensare all'allenatore. Se il Bologna sarà davvero una squadra costituita per la maggior parte da giovani, nostrani e non, servirà un allenatore che sappia valorizzarli, traendo il massimo da loro. Era per questo che il primo nome sul taccuino di Fusco era Zeman, che in materia è un maestro. Sfumato lui tra i papabili nomi i più interessanti sono indubbiamente quelli di Mangia e Bollini, e vi spiego il perché. L'esperienza a La Spezia gli ha permesso di accumulare esperienza nel campionato in serie B e farsi le ossa nel campionato cadetto, con i giovani ha già lavorato, quando era allenatore dell'Under 21, ed è un allenatore emergente davvero interessante. Stesso discorso per Bollini, nome uscito in questi giorni: esperto in materia di Primavera, ha vinto lo scudetto con la Lazio nel 2012-2013. È partito un vero e proprio toto-allenatore che troverà soluzione solo nei prossimi giorni, una volta risolte le questioni societarie definitivamente. Inutile dire che tra i nomi usciti in questi giorni anche quello di Zola avrebbe un certo fascino, così come quello di Delio Rossi, anche se in questo caso la difficoltà potrebbe essere relativa ai costi. Tra i papabili nomi ci sono anche quello di Gautieri e di Baroni, accomunati da un passato a Lanciano, dove entrambi hanno fatto benissimo. Per il momento si continua a parlare di ipotesi e, non potrebbe essere altrimenti visto che fino ad ora c'erano da risolvere questioni ben più importanti. Nota speciale anche per il primo acquisto dell'era Fusco, ovvero Gennaro Troianiello. Un giocatore che incarna perfettamente lo spirito che il Bologna dovrà avere l'anno prossimo: entusiasmo e voglia di lottare su ogni pallone. Troianiello è un giocatore che sa cosa vuol dire fare la gavetta, quella vera, ma soprattutto sa cosa vuol dire ottenere una promozione dalla Serie B, sono ben tre quelle nel suo curriculum. Oltre a questo Troianiello è un vero e proprio uomo spogliatoio, nonché un grande professionista. Il fatto che sia stato lui il primo acquisto è decisamente un buon segnale: bravo Fusco
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