Era stato ripetuto per tutta l'estate: quest'anno si sarebbe dovuti ripartire da un ossatura consolidata per non compromettere il lavoro fatto da Pioli nella scorsa stagione. Ma la società, economicamente non all'altezza della serie A, ogni anno per sopravvivere deve smembrare la squadra costringendo Pioli a ripartire da zero. Quest'anno la partenza è stata disastrosa e la strada per raggiungere la salvezza si fa sempre più complicata. E proprio ora che il Bologna è l'ultimo della classe, forse in lontananza comincia a vedersi la luce. Al Mapei Stadium si è vista una squadra con il giusto atteggiamento in campo, con la giusta voglia di vincere, che ci ha provato in tutti i modi, punita da singoli episodi e che ai punti avrebbe meritato di vincere con più goal di scarto. Ma il calcio è anche questo e proprio per questo non è un gioco per sprovveduti, dove si possa pensare di fare la serie A senza un progetto e senza programmazione. Nel calcio non sempre “ti gira bene” e quindi per sopravvivere in questo mondo è obbligatorio pianificare passo passo ogni mossa, mettendo in preventivo eventuali passi falsi, ma tenendo presente che la permanenza in serie A non può essere messa in discussione, perché ne va della sopravvivenza del club. E invece non è così. A Bologna un signore di nome Guaraldi ha deciso di rischiare, improvvisandosi in un mondo non suo ed avvalendosi della collaborazione di Zanzi, che non ha saputo fare quello che il suo predecessore (Bagni) ha dimostrato di saper fare: il calcio. Ora siamo ultimi e la salita sembra veramente irraggiungibile, la società come è giusto che sia ha confermato Pioli, che ora ha il compito c di ripartire da quello spiraglio di luce che si intravisto a Reggio Emilia, da quello spirito e da quell'intensità, per cercare di risollevarsi da una posizione di classifica che oggi fa veramente paura.
Ci sono due fattori che ancora ci possono permettere di sperare. Il primo è la totale mancanza di denaro da parte della società, che quindi non può permettersi di esonerare Pioli. Come ho già ripetuto più volte credo che solamente questo allenatore potrà tirarci fuori da questa situazione, perché conosce l'ambiente e la squadra è con lui. Il secondo fattore è il tempo. Nonostante la posizione in classifica sia estremamente preoccupante, il tempo a disposizione per recuperare è ancora tanto, dato che siamo ancora nella fase iniziale del campionato.
La partita di domenica contro il Livorno sarà importante sia per il risultato (che a questo punto diventa determinante), sia per capire se il modulo che Pioli ha scelto per la partita contro il Sassuolo, sia effettivamente la giusta strada da cui ripartire: difesa a tre e centrocampo folto, con il solo Cristaldo a lottare contro i difensori avversari. Il Bologna visto domenica è una squadra che perlomeno ci può provare, perché è più compatta. Ha tenuto il campo per tutto il match e soprattutto ha creato un'infinità di occasioni, senza riuscire però a concretizzarle. Pioli dovrà ripartire da questi uomini e soprattutto da questo assetto, che può esaltare le doti di inserimento di Diamanti e Kone e che può contare su un giocatore rapido come Cristaldo.
In realtà non ripartiamo proprio da zero, diciamo che ripartiamo da tre, che sono pochi, ma non sono zero e che con un paio di vittorie diventerebbero nove. Basta cominciare a vincere. Facile a dirsi, meno a farsi, ma quello di cui il Bologna ha bisogno sono punti, solamente punti. E per ottenerli l'unica strada è quella del lavoro settimanale. Almeno ora Pioli ha una base da cui ripartire, ma solo il campo ci dirà se sarà abbastanza efficace o se ancora bisognerà cercare il giusto assetto. La strada è lunga, cominciamo a percorrerla. Continuare a dire che il nostro campionato inizia la domenica successiva, ci ha portato ad essere ultimi in classifica. Il nostro campionato è cominciato da un pezzo, siamo noi che non abbiamo ancora cominciato a giocare. Domenica si è visto qualcosa? Partiamo da lì, perché siamo in ritardo e dobbiamo (e sottolineo dobbiamo) recuperare. All'inizio del ritiro Pioli ci aveva raccontato della squadra che voleva costruire, ispirandosi ai leoni durante la caccia. Ora mi vengono in mente un sacco di oscenità, che è meglio non scrivere per non deturpare questo rispettabile sito web. Mettiamola così: siamo leoni o siamo gazzelle? Non importa, cominciamo a correre o diventeremo pasto per iene ed avvoltoi.
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