Diciamolo con cautela ma a quanto pare Zanzi sembra aver fatto autocritica. Nel dopo partita ammette che ci sono stati degli errori da parte di tutti. Speriamo che il plurale non sia stato detto per non mettere Pioli ancor di più sulla graticola e che il “nostra culpa” sia realistico e ponderato. “Dobbiamo cambiare”, dice, e cambiamento sia. Chissà se nella notte non avrà ripensato ai cori contro la dirigenza che imperterriti giungono dalla curva da almeno due stagioni. Che si sia accorto che la diceria “il tifoso del Bologna è un intenditore di calcio” non sia proprio così una favola? Che abbia capito che per fare bene il suo mestiere si può far “cassa” senza indebolire una squadra? Avrà finalmente constatato che far nozze con i fichi secchi non è sempre impresa possibile? Non può più trincerarsi dietro gli alibi dell'allenatore o della scarsa vena dei giocatori. L'analisi di coscienza deve esserci stata.
Se è sveglio (cosa di cui qualcuno dubita) saprà far fronte a questo passo falso di inizio campionato ancor prima che arrivi la finestra di mercato di gennaio. Tanto è inutile, e Guaraldi dovrà farsene una ragione, un po' di soldi sono da spendere, dato che risparmiare qualche milione oggi vuol dire andare in bancarotta domani in una B priva di compensi Tv.
L'analisi è semplice (per chi non ha occhi e orecchie foderate di prosciutto) e le soluzioni pure. Ogni singolo reparto è allo sbando ed è da riformare. Forse l'unica incognita rimane il portiere, finora né carne né pesce, un po' come Agliardi l'anno scorso (e la cosa è preoccupante) ma perlomeno qui la soluzione ce l'abbiamo in casa con Stojanovic (che comunque non dà garanzie a priori). La questione terzini è sotto l'occhio di tutti da ormai troppo tempo. Sono anni che non ce n'è uno che ci faccia stare tranquilli, ce l'avevamo (Raggi) e non siamo riusciti a tenerlo, per il resto sono pianti e dolori, tra i vari Motta e compagnia bella. Abbiamo tentato di adattare anche Cherubin, Abero e Pulzetti pur di trovare alternative a Morleo e Garics (cosa mai recepita da Zanzi che continua a prolungare i loro contratti di tre anni in tre anni), ma ogni anno siamo allo stesso punto. Sulla sinistra abbiamo tamponato la falla con l'arrivo di Cech, ma non sarebbe male farsi già avanti per trovargli una spalla che sia pronta per il prossimo campionato. Dalla lista degli svincolati, e quindi tesserabili già da domani, può fare al caso del Bologna il serbo Ivan Obradovic, 25 anni, 45 gare in nazionale, praticamente fermo da un campionato per infortunio ma un buon prospetto per il futuro. Per la fascia destra si potrebbe tesserare il nazionale togolese Abdoul Gafar Mamah, 28 anni, cresciuto nelle giovanili del Bristol City e una vita passata tra Russia e Moldavia (10 presenze in Champions, 8 in Europa league, 63 in nazionale). Alan Hutton e Darcy Blake, invece, sono stati messi fuori rosa rispettivamente dal Crystal Palace e dall'Aston Villa. 28 e 24 anni, titolari nelle rispettive nazionali (Galles e Scozia), non dovrebbe essere difficile ottenere una rescissione da parte dei rispettivi club di appartenenza. I centrali di difesa sono un argomento spinoso per tutte le squadre, anche per gli azzurri di Prandelli, figurarsi per il Bologna! Qui bisognava porre un attenzione certosina all'argomento. Che ci si affidasse al veterano Natali per togliere le castagne dal fuoco era alquanto azzardato, l'involuzione di Antonsson è preoccupante, gli infortuni di Sorensen e Cherubin inaspettati (anche se entrambi non sono certo una panacea per tutti i mali). Se l'utopia non è un reato si potrebbe puntare sull'ex stella del calcio francese William Gallas, da quest'anno è senza squadra e, nonostante i suoi 36 anni, avrebbe da insegnare qualcosina al reparto. Unico inghippo sarebbe la soluzione per convincerlo ad approdare nel Bologna, dopo anni di successi e campionati al top.
A centrocampo si erano illusi che Perez salvasse tutto e tutti, che Khrin facesse quello che tutti gli altri credono di vedere in prospettiva, che Pazienza si riscattasse dopo un annata grigia e che Della Rocca sapesse fare bene tutti i ruoli. Morale della favola: il centrocampo è da ricostruire, anche alla luce del fatto che è ora di smetterla di far fare ai terzini due ruoli quando riescono a farne (male) solo uno. Il Bologna ha bisogno di due centrali e due laterali (soprattutto per agevolare il gioco aereo di Bianchi). Per il centro non c'è un attimo da aspettare, il ventottenne Sissoko si è svincolato da Paris S.Germain e al Bologna non può fare che bene. Guana e Maresca, invece, sono alternative più “stagionate”. Messi alla berlina da Chievo e Sampdoria non vedono l'ora di trovare una squadra interessata per rescindere il contratto. Sulle fasce, fallita la scommessa Abero e poco convincente la pista Kone, potrebbe continuare ad avere qualche chance Laxalt, ma i anche qui i rinforzi urgono. Anche qui ci sono alcuni disoccupati illustri. L'ex nazionale serbo Milan Jovanovic ha un curriculum di tutto rispetto (293 gare, 95 gol, 66 assist) potrebbe essere l'alternativa al giovane Laxalt, mentre sul lato opposto l'ex Chelsea Benayoun è l'esperto tuttofare che potrebbe mettere al servizio della squadra talento ed esperienza (sempre che si accontenti di un ingaggio ben minore rispetto a quelli finora percepiti). Se si ama il rischio c'è un ala destra che se avesse messo la testa a posto, con un bel bagno d'umiltà potrebbe rinascere sotto le due torri: l'ex Inter Ricardo Quaresma. Ora a spasso dopo l'esperienza negli Emirati Arabi. Ma qui si va sull'azzardo. Per l'attacco il discorso è questo: Zanzi non ha dato a Pioli un giocatore che fa reparto da sé come Di Vaio, o uno che sa giocare di sponda come Gilardino e ha acquistato Bianchi che ha la sua forza nel colpo di testa (e in squadra non abbiamo ali). Già mezzo bruciato dalla sostituzione contro il Verona, la dirigenza deve decidere in fretta il da farsi. Contratto fino al 2016 rischia di fare la fine di Acquafresca (contratto zavorra fino al 2017!). Si rischia di avere milioni di stipendi senza trarne alcun profitto. I casi sono due, o la squadra lavora per Bianchi e si mette a fare trenta cross a partita oppure si ripiega sul mercato. Da domani potrebbero essere tesserati Tommaso Rocchi e Vincenzo Iaquinta. A questo punto gli innesti allora potrebbero essere sette, per un ipotetico totale di circa quattro milioni di ingaggi. Oppure aspettiamo che Pioli, o chi per lui, faccia il miracolo. Ma chi ci crede più...
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