Dopo lo sciopero di domenica scorsa, oggi il Bologna è sceso in campo. Era una sfida importante quella di stasera, contro una Sampdoria con le nostre stesse ambizioni di salvezza, e il pareggio è il risultato più giusto.

Era partito anche meglio degli avversari, il Bologna, finché Curci ha pensato di fare un ruzzolone sul prato del Dall’Ara, regalando a Eder il pallone del vantaggio. Anche sulla punizione di Gabbiadini il nostro numero uno non pare essere esente da colpe (a proposito: chi avrà insegnato a calciare a Manolo?), ma Curci questi passaggi a vuoto li ha sempre avuti in carriera: aspettiamocene altri, aspettiamoci anche qualche bambino coi baffi. Se il Bologna oggi è sceso in campo, poi, è dovuto al fatto che è sceso in campo Diamanti, pure lui assente al San Paolo. Il capitano ha reso sostanzialmente inutile la presenza del centrocampo, andandosi a prendere un quantitativo enorme di palloni sulla linea mediana. Forse, vista la situazione, non è stata una cattiva idea. Perché purtroppo anche stasera Khrin non è parso all’altezza, e appena Perez sarà in una forma decente toccherà proprio allo sloveno cedergli il posto. Sperando che, quando in condizione, il Ruso non ci delizi più con interventi in scivolata sulla linea dell’area di rigore avversaria: se Tommasi avesse fischiato il rigore non ci sarebbe stato nulla da dire.

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La novità della serata è stata il cambio di modulo deciso da Pioli, passato dai tre trequartisti come supporto di Bianchi allo schema a rombo con due punte. A fare coppia con il numero nove è stato, finalmente, l’idolo del web (e non solo) Davide Moscardelli. Oltre alla barba c’è di più, verrebbe da dire, perché il bomber per eccellenza si è sbattuto su tutto il fronte d’attacco, cercando di non pestarsi i piedi con l’ex granata. E, in più, prima ha smontato le mani di Da Costa, poi ha insaccato il gol del pareggio da vero uomo d’area di rigore: e chi lo toglie più, adesso? Oltre a lui ha beneficiato del cambio di modulo Panagiotis Koné, apparso leggermente più nel vivo del gioco rispetto a Napoli, e soprattutto autore di un gol che ci saremmo aspettati sette giorni fa, e che invece è arrivato oggi: poco male. Chi non ha segnato, invece, è stato Rolando Bianchi, che comunque ha offerto una buona prestazione.

Dunque Diamanti, Koné e Moscardelli gli uomini decisivi. Tre giocatori, inchiostro sulla pelle in quantitativi industriali, look che fanno tendenza, appeal tra i tifosi ai livelli massimi. Tre cartole, insomma. Stasera è toccato a loro portare a casa il punto, e lo hanno fatto con stile. Se poi la prossima arrivano tre punti bruttissimi, ma tre punti, poi va bene uguale. Anzi, pure meglio.

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